di Claudio Russo – twitter:@claudioruss
"I know you're happy, cause I can see it / So tell the voice inside ya head to believe it" (Kanye West - Only One)
Dando uno sguardo al suo account personale di Twitter, Jonathan De Guzman non sembra un calciatore ma, piuttosto, un fine ascoltatore di musica. Kanye West, Drake, Chief Keef, Nicki Minaj, J.Cole. Giusto per dire qualche artista, dalla musica al campo dove Jonathan si sta, lentamente, imponendo.
Tempo fa il discorso tattico di Rafa Benitez verteva sull'asse nato in Benelux: infortunato Lorenzo Insigne, chi avrebbe preso il suo posto? Dries Mertens oppure Jonathan De Guzman? La logica porterebbe dritto in Belgio, la realtà invece dice Olanda: il rendimento del primo è insufficiente, ed il suo contributo alla fase difensiva è anche peggio; il secondo, invece, finisce con l'adattarsi sulla fascia sinistra e fa valere le sue doti di copertura. Quelle che in Premier League, allo Swansea, lo avevano portato a ricoprire anche il ruolo di centrocampista centrale.
Una delle caratteristiche che fa maggior piacere, per non dire impazzire, a Rafa Benitez è la capacità polmonare di De Guzman: corre, corre, corre. Tanto, e soprattutto ovunque, partendo dalla fascia sinistra per poi spostarsi al centro intercambiandosi con Marek Hamsik. Se poi aggiungiamo 6 reti in 1223' minuti, una ogni 204, il risultato parla chiaro: De Guzman, in questo Napoli, con la sua duttilità tattica, è un calciatore utile e prezioso.
A sei mesi dal suo arrivo, i sei milioni spesi per portarlo via dalla squadra del cigno iniziano a prendere le sembianze di un buonissimo affare. Uno di quelli di cui Benitez può fidarsi: non un fenomeno che un giorno varrà 40-50 milioni di euro, ma un calciatore onestissimo che nell'ambiente giusto e con le persone giuste (due a caso: Napoli e Benitez) riesce a rendere eccome. Dagli errori di pronuncia al suo arrivo (box to box = trequartista) al sorriso contagioso che mette in mostra con i tifosi che gli chiedono una fotografia. Facendo su e giù per il campo, sulle note di Kanye West e Drake...anche se la descrizione giusta sarebbe 'Good Kid' di Kendrick Lamar. Magari ascolta anche quella...
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