Dopo il successo contro il Cagliari, Antonio Conte mantiene alta la concentrazione del suo Napoli, senza nascondere ambizioni ma restando ancorato alla realtà.
A otto giornate dalla fine, il tecnico azzurro sottolinea come il rientro graduale degli infortunati possa rappresentare un fattore decisivo, pur con diversi giocatori ancora lontani dalla miglior condizione.
Da André-Frank Zambo Anguissa a Scott McTominay, fino a Kevin De Bruyne e Stanislav Lobotka, Conte evidenzia segnali incoraggianti ma anche la necessità di ritrovare ritmo e continuità. Restano ancora ai box elementi importanti come Amir Rrahmani e Giovanni Di Lorenzo, mentre appare più complicato il recupero di David Neres.
Nonostante le difficoltà affrontate nei mesi precedenti, l’allenatore rivendica il percorso della squadra, capace di restare competitiva anche in piena emergenza. L’obiettivo primario resta la qualificazione alla prossima Champions League, traguardo ritenuto fondamentale per la crescita del club.
Allo stesso tempo, però, Conte non chiude la porta al sogno più grande: il Napoli continuerà a guardare avanti, consapevole di aver mandato un segnale alle rivali con questa vittoria, mettendo pressione a chi occupa le posizioni di vertice.
"Vincere il campionato? Mancano otto partite, sicuramente il rientro di qualcuno che ancora non è al 100%… Anguissa è rientrato dopo quattro mesi, McTominay fermo per un anno e mezzo. Ho visto molto bene De Bruyne. Lobotka oggi ha faticato un pochettino a rientrare dopo due settimane di stop. Abbiamo da recuperare ancora Rrahmani, Di Lorenzo. Speriamo di poterli avere in queste ultime partite. Neres penso sia difficile, ha avuto un’operazione. Quello che abbiamo fatto l’abbiamo fatto in sette mesi dove abbiamo tenuto botta nonostante la grande emergenza. Adesso dobbiamo qualificati in Champions, bisogna giocarla. Anche altre squadre vogliono. Nessuno ci deve impedire di guardare davanti. Oggi abbiamo sicuramente messo un po’ di pressione a chi ci sta davanti"