Che fatica! E' dura quando un centrocampista del 1997, che risponde al nome di Amadou Diawara, ti si mette alle calcagna e prova, riuscendoci molto spesso, a non farti giocare come sai. E' successo qualcosa del genere oggi a Jorginho, che per una domenica non è stato illuminante al massimo rispetto ad altre domeniche.
Attaccato fin dal primo minuto, fin dal primo possesso da un ragazzo che il Napoli tiene sott'occhio - e che solo dieci mesi fa non aveva nemmeno esordito tra i professionisti - Jorginho ha dovuto piano piano rivedere il proprio gioco, senza tuttavia patire troppo a livello di percentuali e risultati. 132 palloni toccati, ma una posizione media in campo troppo arretrata rispetto ad altre prestazioni (esempi in gallery: Verona-Inter-Bologna).
112 passaggi completati su 124, per una percentuale del 90,3%. A prima vista, il classico Jorginho. Però contando soltanto i tocchi riusciti nella trequarti del Bologna i numeri calano drasticamente: soltanto 22 passaggi su 29, e percentuale abbassata al 75,8%. Per 'colpa' del pressing asfissiante di Diawara e di una lucidità a livello mentale forse un po' calata. L'italo-brasiliano, in fin dei conti, non è quasi mai riuscito a trovare lo spazio giusto per girarsi e gestire il pallone.
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