Calciomercato SSC Napoli - Il Napoli ha tanti calciatori da cedere, di cui liberarsi, ma ci sono dei paletti da tenere a mente. Perchè se da una parte câè la possibilità di poter chiudere operazioni in uscita a titolo definitivo, dallâaltra câè il titolo temporaneo, il prestito in poche parole. E su questa faccenda bisogna approfondire un attimo, perchè non câè libertà assoluta nel futuro delle mosse del direttore sportivo Giovanni Manna.
Il 21 marzo 2025 la Federazione ha pubblicato il nuovo articolo 103 delle NOIF. A seguito del recepimento delle norme internazionali inserite nel Regolamento FIFA sullo status e trasferimento dei calciatori, sono state introdotte delle limitazioni al numero di calciatori che possono essere trasferiti in prestito in ambito nazionale. Nel giro di due stagioni ci si muove in deroga, poi il periodo di transizione porterà allâentrata in vigore del regime definitivo che avverrà nella stagione 2027/2028.
Cosa vale per questa stagione? Nella stagione 2026/2027, ciascuna società di Serie A, B e C può acquisire fino a 9 calciatori âprofessionistiâ ed âapprendisti profâ nati entro il 2003, ed altrettanti ne può trasferire. Significa che il Napoli può acquistare e cedere a titolo temporaneo un massimo di nove giocatori (di cui un massimo di tre allo stesso club), almeno in Italia. Dallâanno prossimo questo numero scenderà a otto. Non sono soggette a limitazioni numeriche le cessioni temporanee di contratto dei calciatori che hanno meno di 23 anni di età al 31 dicembre dellâanno in cui ha inizio la stagione sportiva. Insomma, per questâanno sono esclusi i calciatori nati dal 1° gennaio 2004 in poi, reputati âfreeâ. Fino al 31 dicembre 2023, si fa parte degli âoverâ e si rientra nel conteggio. E sì, i prestiti con obbligo di riscatto fanno comunque parte dei nove slot.
Come si riflette il tutto sulla SSC Napoli? Dobbiamo analizzare la squadra a disposizione di Max Allegri, perchè è un puzzle inizialmente complicato da capire, ma più semplice di quanto si possa immaginare.
I nati dal 2004 in poi presenti in rosa, come Luis Hasa e Luca Marianucci, ma anche Emanuele Rao (2006) o lâultimo arrivato Mattia Esposito (2008), possono essere ceduti liberamente in prestito perchè non fanno parte del conteggio dei nove âoverâ che il Napoli può dar via.
Salendo di anno in anno dal 2003 in poi, tuttavia, câè un conto da fare. Perchè ci sono tanti calciatori chiacchierati in uscita, divisi per anno di nascita. Ad esempio i 2003 Giusepe Ambrosino, Gennaro Iaccarino, Nosa Obaretin, i 2002 Antonio Cioffi, Rafa Marin, Coli Saco, il 2001 Lorenzo Sgarbi, i 2000 Lorenzo Lucca, Cyril Ngonge, Jesper Lindstrom, i 1999 Jens Cajuste, Noa Lang, Alessio Zerbin, i 1998 Michael Folorunsho, Walid Cheddira, il 1997 Vanja Milinkovic-Savic, ma anche il 1995 Pasquale Mazzocchi, il 1993 Romelu Lukaku ed il 1991 Kevin De Bruyne.
Ci sono diciannove calciatori che, in queste settimane, sono stati accostati ad una ipotetica partenza. Di questi, in nove possono essere prestati in Italia. Di più non si può, almeno nei confini nazionali. E allâestero? Allâestero è diverso.
Il Napoli può cedere allâestero un massimo di sei calciatori, ma questa limitazione non si applica se il prestito avviene prima del termine della stagione, riferita al former club, in cui il calciatore compie 21 anni e purché siano ââclub-trained playersââ del club cedente.
Per fare chiarezza, le due condizioni sono cumulative e per ââclub-trained playersââ si intende quel calciatore compreso nellâetà compresa tra 15 (o lâinizio della stagione nel corso della quale compie 15 anni) e 21 anni (o la fine della stagione nel corso della quale compie 21 anni), che sia tesserato con il club cedente per un periodo di tre stagioni complete o di 36 mesi, anche se tale periodo non è stato continuativo.
Per quanto riguarda il caso specifico del Napoli, possono essere ceduti in prestito sei calciatori più un numero indefinito di calciatori cresciuti nel vivaio, come potrebbero essere Ambrosino, Iaccarino e Obaretin per citarne alcuni.
Ci sono alcune prerogative imposte dal nuovo articolo 103 delle NOIF: la cessione in prestito non potrà avere una scadenza di durata superiore ad una stagione sportiva. Di base, prestito per un anno, anche se sarà possibile comunque prevedere negli accordi clausole per un rinnovo automatico del prestito.
Insomma, nel bailamme del mercato in uscita che attende il direttore sportivo Giovanni Manna ci sono dei paletti ben specifici a cui attenersi. Prestare sì, ma con equilibrio. Altrimenti si può anche pensare di cambiare prospettiva e strategia di mercato, arrivando a fare come altri club che cedono a titolo definitivo e mantengono percentuali sulla rivendita futura che arrivano fino al 50% del valore.