Calciomercato Napoli - "Resta Osimhen? L’ho detto da tempo che deve rimanere. Poi se arrivasse una offerta irrinunciabile per la salute del Napoli, vedremo e valuteremo”. In questa frase di Aurelio De Laurentiis, pronunciata tra pareti che trasudavano arte e cultura, si avvertiva sincerità. Perchè un giocatore come Victor cambia una squadra, la trasforma, ed i risultati di questa stagione appena conclusa l’hanno dimostrato in pieno.
Poi c’è l’aspetto economico, anche lì c’è sincerità: per una squadra come il Napoli, che del player trading ha fatto un dogma imprescindibile, un giocatore come Osimhen è la prima pepita d’oro trovata all’Eldorado: la plusvalenza più grande di sempre (a bilancio il suo cartellino varrà poco più di 7 milioni di euro), ma anche un contratto in scadenza nel 2025 con il rischio di arrivare tra un anno col pericolo di dover calare per forza le richieste economiche per il suo cartellino (da verificare l’accordo in massima su un rinnovo biennale, annunciato da De Laurentiis).
Ecco, la richiesta economica. Sicuramente in tripla cifra, dai 100 a salire fino a 150. Bonus più o meno compresi. Ma chi può spenderli? Chi ha il posto in rosa libero per ospitare un numero nove come Osimhen? Tra le squadre di Champions League, s’intende: il Manchester City ha Haaland ed Alvarez, l’Arsenal sta acquistando Havertz, il Barcellona ha Lewandowski, l’Atletico ha Morata e Depay
Chi rimane? Le possibilità economiche ce l’hanno in pochi:
Chi resta? Il Paris Saint-Germain, dalle finanze sostanzialmente senza fine, in attesa di capire quale sarà il nuovo allenatore, senza Leo Messi e con una posizione aperta nel ruolo di centravanti, a maggior ragione col contratto di Mbappé in scadenza 2024.
La questione per De Laurentiis è un’altra, magari: squadre capaci di avvicinare le richieste per vendere Osimhen ce ne sono, il posto lo si trova. La volontà c’è?
