Ultime notizie Napoli - Termina il match della finale di Supercoppa Italiana con il Napoli che ha affrontato il Bologna. Le pagelle Napoli-Bologna su CalcioNapoli24, con i voti e la spiegazione dettagliata per ogni singolo calciatore azzurro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Milinkovic-Savic 6 - Non si lascia trarre in inganno da Juan Jesus quando va in retropassaggio con lui fuori area. Un sinistro di Orsolini al 41’ è calamitato dalle sue manone, si ritrova in mano il colpo di testa di Ferguson.
Di Lorenzo 6,5 - Arriva bene all’inserimento al 13’, traendone un corner, ma quando può si allunga anche in diagonale. Nel secondo tempo Ferguson salta dalle sue parti per colpire di testa.
Rrahmani 7 - Rischia su Cambiaghi al 5’, fa rimbalzare pericolosamente il pallone. Poi un passaggio per Politano direttamente in fallo laterale. Tocca tanti palloni, avvia lui l’azione nel primo tempo e al 31’ fa una scivolata di un metro per intercettare. Pericoloso sui calci piazzati.
Juan Jesus 7 - Cerca un anticipo su Pobega ed invece resta indietrissimo, ma senza conseguenze. È l’unica volta in cui può fare qualcosa di non positivo, perchè poi finisce con nove azioni difensive e tanti saluti a tutti. (Dal 79’ Buongiorno SV)
Politano 6,5 - Cambiaghi in avvio è difficile da tenere, ma mica demorde e mette in mostra la sua attitudine in fase di copertura. Ci prova al tiro, fallisce il 3-0 ad un metro dalla porta.
McTominay 6,5 - Dovrebbe fare causa ad Elmas per l’assist che non concretizza al 10’, nella prima mezz’ora è quello che tocca meno palloni di tutti: 11. Poi si inserisce al 31’ e chiama Ravaglia alla deviazione. Grande presenza in mezzo al campo e non è una novità, al 79’ rimette il pallone in mezzo di sforbiciata e a quel punto si capisce che la partita è finita eccome.
Lobotka 6,5 - Quando c’è un pallone da tenere a bada, lui c’è. Quando c’è da gestire, lui c’è. Fosse uno strumento musicale, sarebbe un basso: poco appariscente, ma spina dorsale di ogni pezzo.
Spinazzola 6,5 - Una spina nel fianco a sinistra, accompagna l’azione e al 37’ per vie centrali arriva in porta con Ravaglia che deve fare un miracolo per evitare la sua esultanza. (Dal 68’ Gutierrez 6,5 - Per poco non arriva in area, viene fermato fallosamente. Spinge come se la partita fosse ancora sul filo)
Neres 8 - Troppo altruista al 9’, poteva andare in porta ed invece preferisce servire un compagno che non c’è. Però esce con qualità dal pressing quando riceve palla, peccato Heggem riesca ad anticiparlo al 25’. Tra le linee non lo prendono mai, nemmeno al 31’. Poi si inventa un gol meraviglioso, si avventa sulla sufficienza del Bologna che vuole uscire dal basso e mette in porta la doppietta. Quasi diventavano tre, se Hojlund gli avesse ridato con i tempi giusti il pallone con cui l’aveva mandato nello spazio. Se Hojlund il centravanti in arabo era muhajim sarih, lui è un zahira, un fenomeno. Giocatevi 39 e 57 sulla ruota di Napoli, i minuti dei suoi gol: 'A funa 'nganna la mette lui al Bologna, 'O scartellato è la fine che fa fare a chi prova a marcarlo. (Dal 79’ Mazzocchi SV)
Hojlund 7,5 - Conduzione di palla buona all’8’, quando ha campo per correre. Innesca Neres al 25’ giocando nello stretto, così come Spinazzola dieci minuti dopo. Ha imparato a giocare spalle alla porta, anche perchè se alza la testa corre arrivando al tiro - pure se non perfettamente. Al 65’ corre benissimo nello spazio e per poco non fa assist a Neres. Stanchissimo dopo aver dato tutto, perde un po’ di lucidità ma importa il minimo: ha fatto il suo, e tanto.
Elmas 7 - Si divora l’1-0 facendo indigestione, brutto errore e non da lui; ci riprova dalla distanza, non si abbatte. Ha una posizione ibrida, galleggia da destra a sinistra. Bene anche nella ripresa, quando in verticale mette Hojlund davanti al portiere. (Dal 68’ Lang 6,5 - Vuole partecipare alla festa e per poco non segna)
Conte 8 - Non cambia niente dalla semifinale, anche se di fronte c’è una squadra a cui piace giocare attivamente: ha ragione eccome, nei primi 10’ i suoi arrivano in area tre volte con facilità e non si fermano, riuscendo a sfondare a destra, che sia fascia oppure corridoio che da destra si accentra. Il Bologna uno contro uno soffre i movimenti eseguiti alla perfezione, così come i giocatori tra le linee: ci fossero più gol, si parlerebbe di stillicidio nei primi 50 minuti. Al 57’ arriva il secondo, e potevano essere quattro. Il Bologna ha dei sussulti d’orgoglio, ma non possono mica scalfire la sua aura da fayiz, da vincente. Il Napoli va in campo con la famelicità più esuberante degli ultimi tempi: io vengo, vinco, vado via. Quando c’è una meta, anche il deserto diventa strada. Se abbiamo uno scopo tutto diventa più facile. Insomma, i proverbi arabi sono roba sua.