Ultime notizie Serie A - La Corte dâAppello della FIGC respinge il reclamo di Antonio Zappi, presidente dellâAssociazione Italiana Arbitri, confermando la squalifica di 13 mesi.
Il giornalista Carlo Alvino ha commentato la vicenda sul proprio profilo Instagram:
"La Corte Federale dâAppello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dal presidente dellâAssociazione Italiana Arbitri, Antonio Zappi, confermando la squalifica di 13 mesi già inflitta in primo grado dal Tribunale Federale Nazionale per le pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D. Secondo quanto previsto dallâarticolo 29, comma 1, dello Statuto FIGC e dallâarticolo 15 del Regolamento AIA, una squalifica superiore ai 12 mesi comporta la decadenza automatica dalla carica. Con la conferma della sanzione, Zappi è dunque destinato a decadere dalla presidenza dellâAIA.
In attesa delle motivazioni della sentenza, si va ora verso il commissariamento dellâAssociazione Italiana Arbitri. Se il vertice del sistema arbitrale italiano si trova in una situazione così compromessa, il problema non può essere ridotto a una responsabilità individuale. à il segnale di una mala gestio che, evidentemente, si trascina da anni. Quando emergono pressioni sui vertici tecnici e interferenze nelle scelte, viene messo in discussione lâintero sistema delle designazioni e delle progressioni di carriera. E il risultato lo vediamo ogni settimana sui campi: polemiche, errori, sfiducia crescente. La FIGC ha ora una responsabilità storica.
Il commissariamento è lâunica strada da percorrere e a seguire deve esserci una riforma profonda che sradichi definitivamente il sistema delle promozioni politiche e delle logiche di appartenenza. In Serie A e al VAR devono arrivare i migliori, non i più âallineatiâ. Un primo passo concreto verso la trasparenza sarebbe semplice ma rivoluzionario: rendere pubbliche, al termine di ogni partita, le valutazioni attribuite ai direttori di gara. I voti, le relazioni tecniche, i criteri di giudizio dovrebbero essere accessibili a tutti gli amanti del calcio. Il calcio italiano ha bisogno di arbitri autorevoli, non di equilibri costruiti nelle stanze. Serve trasparenza, meritocrazia e discontinuità vera. Altrimenti la sfiducia continuerà a crescere, e con essa il distacco dei tifosi da un sistema che oggi appare sempre più anarchico".
