Ultime notizie Napoli - Nelle scorse ore, si votava in Consiglio comunale la cittadinanza onoraria al preaidente della SSC Napoli, Aurelio De Laurentiis. Ma il discorso è stato rimandato. Sullâordine del giorno che proponeva il conferimento della cittadinanza onoraria al presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, è mancato il numero legale e il Consiglio comunale si è sciolto.
Carlo Alvino via social ha commentato questa vicenda:
"La recente paralisi del Consiglio comunale di Napoli, avvenuta proprio mentre si discuteva il conferimento della cittadinanza onoraria ad Aurelio De Laurentiis, rappresenta un esempio di inettitudine politica che rasenta il grottesco. Mentre la città attende risposte su temi cruciali, una parte della classe dirigente preferisce rifugiarsi nel gioco del âmancato numero legaleâ, trasformando unâonorificenza in un campo di battaglia per piccoli rancori personali. Negare il valore di una presidenza che ha portato il Napoli ai vertici del calcio europeo e ha garantito stabilità economica per ventâanni è un atto di cecità storica. Opporsi a De Laurentiis oggi significa ignorare che sotto la sua gestione il club ha conquistato metà dei trofei della sua intera Storia. Boicottare la seduta per mancanza del numero legale, come accaduto il 6 maggio 2026, è un insulto alle istituzioni. Utilizzare simili espedienti tecnici per evitare un voto su una proposta sostenuta da diversi schieramenti dimostra unâincapacità di affrontare il confronto democratico.
Un consigliere comunale dovrebbe valutare lâimpatto dâimpresa e il prestigio internazionale che il âprodotto Napoliâ ha acquisito grazie a De Laurentiis, non lasciarsi guidare dai âmalumoriâ per le uscite comunicative del presidente. La cittadinanza onoraria non è un premio simpatia, ma un riconoscimento a chi ha salvato una realtà dal fallimento e lâha resa unâeccellenza globale. Mentre il Consiglio âscivolaâ su De Laurentiis, lasciando cadere la seduta con soli 17 consiglieri presenti, la città assiste allo spettacolo di una politica che preferisce i âselfieâ e le polemiche da bar allâefficienza istituzionale. Questo ostruzionismo non colpisce solo lâuomo De Laurentiis, ma svilisce il ruolo di unâintera assemblea cittadina, mostrandola incapace di gestire persino un atto formale di riconoscimento senza scadere in guerriglie intestine".

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