Notizie calcio. Novità sul caso dei fratelli Ronzoni, arrestati a maggio, nell'ambito della cosiddetta inchiesta "Como Papers". L’ inchiesta sul “Sistema Ronzoni” ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati di 9 persone e di un’azienda, la multinazionale Petrolvalves Spa, accusate di vari reati tra cui corruzione, evasione fiscale, emissione di fatture false e riciclaggio. Agli arresti sono finiti i fratelli Ronzoni, per i quali è stato disposto il sequestro preventivo di 1,1 milioni di euro considerati frutto di reato. Secondo l’accusa, spiega il Fatto Quotidiano, i fratelli Ronzoni hanno creato negli anni una sorta di fabbrica del riciclaggio al servizio dei loro numerosi clienti. Oltre alla costituzione di società offshore, i due commercialisti avrebbero garantito infatti anche l’esportazione di valuta all’estero grazie a otto società-veicolo europee usate per emettere fatture false.
Il Fatto Quotidiano, inoltre, racconta di come nella lista delle 104 società ci sarebbe anche l'Atalanta Calcio. Spiega però il Fatto: "L’Atalanta, club che fa capo all’imprenditore Antonio Percassi, ci ha fatto sapere di non essere a conoscenza di indagini a proprio carico e ha assicurato che, da un primo e rapido controllo amministrativo, non risulta aver mai avuto rapporti commerciali con le otto società usate dai Ronzoni per fare uscire i soldi dei clienti dall’Italia".