Prosegue l'inchiesta arbitri, ieri sono stati interrogati Pinzani e Butti. E come rivela il Corriere della Sera nell'edizione oggi in edicola, "saltano fuori altre intercettazioni con Rocchi. Pressioni o lamentele? Si indaga sui rapporti tra club e designatori".
Il quotidiano sottolinea:
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"Ieri il pm Maurizio Ascione ha interrogato come persone informate sui fatti (entrate e uscite come testimoni, dunque senza che lâaudizione fosse interrotta e i testimoni diventassero indagati) in mattinata Riccardo Pinzani, ex assistente di Rocchi quando i due arbitravano, e allâepoca delle intercettazioni 2025 delegato Figc per i rapporti tra squadre e mondo arbitrale; e nel pomeriggio Andrea Butti, responsabile ufficio Competizioni della Lega Serie A, a contatto con il designatore anche per gli aspetti organizzativi e logistici legati alle gare e ai calendari.
Lâatto istruttorio ha fatto emergere per la prima volta lâesistenza anche di loro intercettazioni nella primavera 2025 con Rocchi, ulteriori e coeve a quella già nota con il supervisore Var Andrea Gervasoni nella quale veniva pronunciato lâormai proverbiale «loro non lo vogliono più vedere» riferito al mondo Inter nei confronti di un arbitro, sgradito e perciò machiavellicamente da far designare per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025 in modo da «schermarlo» e cioè scongiurare che lâInter se lo ritrovasse nelle successive partite del finale di campionato.
Ma dipende poi tutto dal come, da chi e a chi questa pretesa sia stata veicolata. La frode sportiva presuppone «offerte o promesse di denaro o di altra utilità o vantaggio» (di cui non câè traccia nellâattuale fascicolo), oppure, «alternativamente, il compimento di altri atti fraudolenti». Ed è per riempire di contenuto questa riga che la Procura ha avviato audizioni di testi come ieri Pinzani e Butti, addentrandosi nel labirinto a tratti psicologico dei colloqui avuti con Rocchi, o riferiti da Rocchi magari evocando dirigenti di squadre quali il «Giorgio» che è nome anche dellâaddetto Inter alle questioni arbitrali, il non indagato Giorgio Schenone".

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