Aurelio De Laurentiis è arrivato a Milano, guarda il video su CalcioNapoli24. Il presidente del Napoli si trova nel capoluogo lombardo per prendere parte all'Assemblea di Lega Serie A prevista oggi in via Ippolito Rosellini alle ore 11:00. Si discuterà, tra le altre cose, del prossimo presidente della FIGC da eleggere a giugno, con la SSC Napoli che ha già espresso la propria preferenza per Giovanni Malagò.
De Laurentiis ha rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa proprio a Milano, all'esterno della sede della Lega Serie A.
"Stavo partendo per Los Angeles, stavo sull'aereo ed ho chiamato Malagò. Gli ho detto: 'Guarda, tu devi prendere in mano la situazione del calcio italiano. Sei l'unica persona. Sei un imprenditore, sei stato al CONI, hai creato il circolo più importante d'Europa, hai venduto Ferrari, Rolls-Royce e Maserati a tutto il mondo. Dico: nessuno è meglio di te, poi sei anche un grande sportivo, hai sempre giocato a calcetto, sei innamorato. L'unico difetto è che sei innamorato della Roma!'. Pazienza, sopporteremo anche questo.
Però, voglio dire, noi siamo anche stanchi di essere portati per mano da persone che interpretano i ruoli istituzionali per avere un proprio prestigio. E questo non va bene, perché nella vita io dico sempre che la cosa più importante è lavorare, ma per poter lavorare bisogna sapere. Allora, nessuno più di un imprenditore che fa impresa, e che non fa "presa", può aggiustare le cose che non funzionano. Quindi il signor Malagò è per me, dal mio punto di vista, è welcome.
Poi si dice che si fanno le battaglie tra Abete e Malagò... Abete un carissimo amico, è un signore che io rispetto. Il fratello è socio in una delle mie società, però non è una persona adatta a fare questo lavoro, dal mio punto di vista. Poi magari lui si risentirà di queste mie affermazioni, ma siamo abituati nella vita a esprimere il proprio pensiero in democrazia, anche se l'Italia non ha mai permesso... la gente è molto codarda, l'italiano è codardo per natura, è un traditore per natura. Quindi mi dispiace dover fare queste affermazioni, perché io sono italiano e delle volte me ne vergogno purtroppo all'estero.
Adesso aspettiamo Malagò. Alle 15:00 avremo le idee più chiare. Ci spiegherà anche le sue idee, speriamo che collimino con le nostre e dopodiché andremo avanti, perché il calcio in Italia va veramente rifondato. A me mi prendono per visionario: io sono arrivato dal cinema nel 2004, ma dal 2004 ho sempre rotto le scatole a tutti dicendo: 'Guardate che è tutto vecchio! Guardate che i bambini non guarderanno più il calcio! Guardate che stiamo sbagliando tutto'. Però nessuno ti ascolta, perché ognuno è attaccato con il sedere fortemente incollato alla propria poltrona e non gli si stacca. Non c'è niente da fare".
Poi qualcuno, scherzando, gli dice che grazie all'amicizia con Malagò magari la FIGC non gli chiederà di liberare Antonio Conte per il ruolo di CT della Nazionale italiana. De Laurentiis risponde: "Ma io ho già espresso il mio pensiero da Los Angeles, quindi...".
