VIDEO - ZOMBIE ANTI-NAPOLI - Segnò il gol della vita contro il Napoli di Maradona: 24 partite, 2 reti e poi salutò la serie A
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10 maggio 1987. Sulle note del 'O surdato 'nnammurato', il Napoli di Maradona insieme ad un San Paolo pazzo di gioia festeggia il primo scudetto della sua storia. Una stagione da record: 15 vittorie e solo 3 sconfitte. 3 sconfitte, tra cui risalta la pesante batosta al Franchi contro la Fiorentina. In quella 'maledetta' domenica, la banda di Ottavio Bianchi perse 3-1 contro i viola, e a mettere il sigillo alla partita ci pensò un giovane emiliano, la cui stella durò solamente per 2 partite per poi dire addio al grande calcio e trovare fortuna in B. Il man of match in questione è Paolo Monelli, centravanti alto e forte fisicamente, abile nel gioco aereo, che quell'anno timbrò 24 presenze con solo 2 misere reti. Prima di quella partita, Monelli attraversava un lungo periodo senza segnare su azione, e come da 'tradizione' ci pensò il Napoli a dargli gloria personale. Sul 2-1, al 44' del secondo tempo, l'attaccante viola, approfittando del fatto che il portiere azzurro, Claudio Garella, per tentare il pareggio in extremis, salì in attacco, realizzò il terzo gol con un tiro da oltre sessanta metri negli ultimi minuti della partita. Morelli divenne il protagonista della 14esima giornata e la sua rete fu la magia della domenica. Ma il vento della fortuna è assai mutevole e per il giovane nativo di Castelnovo ne' Monti non ci fu più spazio nella massima serie. Da lì in vanti di Paolo Monelli, giustiziere del grande Napoli di Maradona, se ne sentì parlare poco o nulla, e la sua carriera si alternò tra B e C.

