Napoli-Arsenal dalla A alla Z: capitan fuori luogo, il 22 dicembre, il distacco e il grande Assente

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Napoli-Arsenal dalla A alla Z: capitan fuori luogo, il 22 dicembre, il distacco e il grande Assente

A ssente con la A maiuscola. L'eliminazione brucia anche per quanto fatto vedere in 180 minuti: qualtà di gioco assente nel match che valeva una stagione.
 
B anco degli imputati, sul quale ci sale anche Milik. Il salto di qualità di una squadra passa attraverso il cinismo dell'uomo d'area di rigore. Buona media realizzativa ma non decisivo nella gare che contano

C iclo finito? Discorso valido per alcuni azzurri che sembrano essere poco motivati.

D istacco, alquanto evidente. Tra la società e la piazza: niente pubblico delle grandi occasioni nel match che poteva valere una semifinale.

E ccezionale è la parata di Meret su Aubameyang: un numero strepitoso ma poi ripensi alla punizione ...

F uori luogo. Capitano, 28 anni. Tutti i presupposti per non impermalosirsi davanti a qualche fischio e a non abbandonare panchina e squadra che affonda. Così non è stato.

G uizzo, questo sconosciuto. La giocata illuminante in questo buio quarto di finale non è arrivata da chi te lo aspetti. Perchè?

I rrilevante, in una serata come questa, sottolineare gli errori grossolani dei guardalinee. Chiamati fuorigioco imbarazzanti.

L ontani, come i ricordi di un Allan che mandava ai matti agli avversari.

M agone, nel vedere i cross di Callejon, la stanchezza di Ruiz, l'apatia di Zielinski.

N ervoso. In più di una occasione Koulibaly è stato protagonista di qualche acceso diverbio: uno dei pochi a battersi ma condizionato da un pizzico di frustrazione

O biettivo. Anche se Ancelotti ha sottolineato che nella storia del club i quarti non sono stati raggiunti chissà quante volte, di certo entrare nelle prime 8 di Europa League non erano l'obiettivo stagionale

P asso errato. Quello di Meret, che si lascia ingannare dal tiro da trenta metri di Lacazette scegliendo il lato della barriera anzichè quello di sua competenza.

Q ualificazione, mai messa in discussione contro l'Arsenal, nè all'andata, nè al ritorno. Dal primo all'ultimo minuto. Poi ci sono le chiacchiere.

R itmo, quello che manca a questa squadra da ormani troppe gare. Difetto che è stato messo a nudo dall'intensità dell'Arsenal.

S tampelle, quelle con le quali Maksimovic abbandona il San Paolo.

T ermini. La lingua italiana ne offre tanti per giudicare la stagione: andando per esclusione possiamo eliminare 'fallimentare' ma anche 'soddisfacente'.

U topia. Tra Champions ed Europa League il Napoli ha incontrato tre grandi squadre: Liverpool, Psg ed Arsenal. In sei confronti ha vinto una sola volta. La crescita in Europa resta un'utopia.

V entidue dicembre, duemila e quattordici. Data dell'ultimo trofeo vinto. In quattro anni e mezzo quali passi in avanti sono stati fatti in questa direzione?

Z ero, come i gol fatti contro la tanto citata difesa ballerina dell'Arsenal. Giusto parlare di involuzione.

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