IL GIORNO DOPO Napoli-Spal...Meret salva il linciaggio mediatico di Ancelotti, giallo Rog e la menzione chilometrica della Curva

Rubriche fonte : di Stefano Napolitano
IL GIORNO DOPO Napoli-Spal...Meret salva il linciaggio mediatico di Ancelotti, giallo Rog e la menzione chilometrica della Curva

Il giorno dopo Napoli Spal. Il racconto non può non iniziare dalla fine. Non ha slitta e non ha renne e neanche la barba bianca, ma Alex Meret

Il giorno dopo Napoli Spal. Il racconto non può non iniziare dalla fine. Non ha slitta e non ha renne e neanche la barba bianca, ma Alex Meret si traveste da Babbo Natale. Sul colpo di testa di Farias va giù come velocissimo come l’uomo dalla barba bianca usava fare quando scendeva dai camini per recapitare i doni e anche se nessuno l’ha mai visto, ci è sempre piaciuto credere che esistesse. Ieri il ragazzone nato ad Udine lo abbiamo visto eccome, con quella sua parata allo scadere ha salvato la vittoria e regalato un Santo Natale a tutti i tifosi del Napoli che altrimenti queste feste se le sarebbero intossicate alla grande. E ne avrebbero avuto ben donde.

Il giorno dopo Napoli Spal. Inoltre salva dal linciaggio mediatico Ancelotti e le sue scelte di formazione, qualcuna certamente discutibile, e anche i suoi compagni si squadra che hanno sprecato l’impossibile specialmente nella ripresa. Io passo a te, tu passi a me, ma come siamo bravi tutti e tre, ma nessuno calcia a porta. E anche chi si è alzato dalla panchina nel corso della gara, subito si è adeguato al festival della leziosità e dalla giocata ad effetto a tutti i costi. Male, molto male. Questo genere di partite vanno chiuse e ieri, se non fosse stato per Babbo Natale Meret staremmo scrivendo di due punti persi e letteralmente gettati alle ortiche.

Il giorno dopo Napoli Spal. Di Maksimovic centrale in una difesa a quattro il mister si fida fino ad un certo punto. Tanto è vero che accanto al regale Albiol, ieri autore anche del goal partita con una girata di testa da centravanti puro, che ai meno giovani ha ricordato le incornate di testa dei vari Roberto Pruzzo e Paolino Pulici, di professione centravanti, ha ancora preferito il vero fuoriclasse di questa squadra, l’insuperabile Koulibaly sebbene fosse in diffida e il prossimo incontro non sarà certo una passeggiata in quel di San Siro contro un’Inter che continua a procedere a corrente alternata.

Il giorno dopo Napoli Spal. Evidentemente, a ragione, il mister ha ritenuto opportuno che per avere meglio di una Spal qualunque, occorresse la difesa titolare. Un poco come lo scorso anno Sarri si affidava ai migliori anche contro il Benevento. Nella testa di ogni allenatore, i migliori andrebbero schierati sempre. E’ così. Ma ora è molto trend il turn over e anche il navigato Ancelotti si adegua. Ieri, nella girandola dei cambi sono finiti a riposo Fabian Ruiz ed Allan. Si è rivisto titolare Rog. Ha corso tanto, ma nulla di più. Ha rimediato il suo classico cartellino giallo e dopo un’ora di gioco è stato richiamato in panca.

Il giorno dopo Napoli Spal. Merita menzione il chilometrico e romantico striscione esposto in curva. Bello anche e soprattutto perché parla di Coppa UEFA e non di Europa League. Quel lontano 17 maggio dell’89, per chi era a Stoccarda in quella magica notte, l’Europa League non sapevamo neanche cosa fosse. Conoscevano a memoria formazioni e numeri di maglia. Era un altro calcio. Sicuramente più affascinante, certamente più bello. Ma ciò non toglie che questa tifoseria merita eccome di vincere qualcosa di veramente importante.

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