Il giorno dopo Napoli – Lazio. Al San Paolo ultima chiamata. La sfida contro i biancocelesti è una sorta di preliminare anticipato. Il Napoli a questa sorta di spareggio ci arriva grazie alla Roma che nello scorso turno superò gli uomini di Pioli e mitigò la rabbia e la delusione per la sconfitta di Torino contro la Juventus.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. Chi si aspettava una squadra d’assalto spinta dal pubblico e dal furore agonistico, resterà ben presto deluso. Gli azzurri lasciano il pallino del gioco agli avversari che, senza fretta e con buona tecnica, lo girano a proprio piacimento da una parte all’altra del campo. Il pressing del Napoli è evanescente e male organizzato. I quattro d’attacco ci provano, ma i centrocampisti restano bassi e Maggio e Ghoulam anche. Si ha netta l’impressione che molti giocatori non sappiano cosa fare.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. I primi minuti saranno ricordati per i fischi assordanti del pubblico. Il pallone lo hanno sempre gli avversari e il S.Paolo fischia di rabbia e paura. Non basteranno i fischi.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. Intorno al 20° Lopez ha sul destro un buon pallone dalla lunetta dei 16 metri. Solito controllo approssimativo e pallone in curva. Un minuto dopo Callejon si divora il vantaggio su geniale assist di Higuain. Il suo diagonale uscirà di un niente. Peccato.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. Si arriva alla mezz’ora e iniziano i brividi in difesa, li regalano in serie Ghoulam, Koulibaly e Andujar. E proprio il portiere argentino si farà sorprendere dalla distanza da Parolo. Napoli sotto e nessuna reazione. Sul finale del primo tempo, Lopez si lascia anticipare. Ripartenza biancoceleste. Difesa in vacanza e fuori posizione e Candreva raddoppia.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. La cosa più bella del primo tempo resta il colpo d’occhio di un S.Paolo gremito e lo splendido striscione della curva B dedicato a Pesaola. Il resto è un vero disastro. La prima frazione è il vero condensato dell’intera stagione degli azzurri. Squadra senza nerbo con centrocampisti scadenti e difensori impresentabili e con la lacuna spaventosa del portiere. Al 45° i goal subiti sono 52. Un’enormità . Peggio dello scorso anno. Malgrado Rafael, il portiere del futuro e Koulibaly, il nuovo Thuram. Ieri assente Britos, il nuovo Montero. A fine gara i goal subiti saranno addirittura 54.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. La ripresa si apre con gli azzurri finalmente liberatosi da inutili alchimie tattiche e che, se non altro, sembrano metterci impegno. Benitez richiama in panca un Inler impresentabile, lento, impreciso, uno dei peggiori affari rapporto qualità – prezzo dell’era De Laurentis e lancia nella mischia Gabbiadini. Hamsik arretra la sua posizione e si iniziano a vedere finalmente palloni giocabili per gli attaccanti. Sarà proprio Hamsik ad innescare Callejon che servirà Higuain per la rete che dimezzerà lo svantaggio.
Il giorno dopo Napoli – Lazio è facile argomentare. Ma considerato che era una gara da vincere assolutamente, Hamsik forse andava schierato in quel ruolo dal primo minuto. Sia lui che Inler non sanno difendere, ma almeno lo slovacco sa giocare a pallone. Con il capitano a centrocampo, Higuain si ritrova con una spalla d’attacco e ha anche meno uomini addosso e Lopez si abbassa tantissimo. Evita così la sua presenza nella metà campo avversaria, cosa completamente inutile considerata la lentezza che lo contraddistingue.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. Nei primi 15 minuti della ripresa accade di tutto. Higuain ne segna due e la Lazio resta in dieci. La squadra ci crede, il pubblico anche. Ghoulam, ingenuamente rimedia due gialli in 5 minuti e ristabilisce la parità numerica. L’algerino dopo il primo giallo andava sostituito. Ormai conta poco. Ma le emozioni non finiscono qui. Maggio indovina il primo dribling in campionato. E’ bravo e furbo a conquistarsi un rigore che potrebbe cambiare il futuro prossimo del Napoli. Il Pipita lo sbaglierà . E sono 4 errori dal dischetto in questo campionato. Davvero troppi. Grandissimo cannoniere ma evidentemente non è un rigorista.
Il giorno dopo Napoli – Lazio. La squadra accusa il colpo. Entrerà un impalpabile Insigne per un ispirato Mertens e la luce si spegnerà definitivamente sulla partita e sulla stagione del Napoli. In contropiede gli uomini di Pioli troveranno altri due goal e addio sogno Champions. Il Napoli ha provato a salvare la stagione negli ultimi 45 minuti del campionato. Un pessimo campionato. Figlio di un pessimo mercato. Basti pensare che l’unico “nuovo” che ha avuto spazio è stato Lopez. Addirittura più di 40 presenze. Non le avrebbe messe insieme neanche al Torino. E questo rende l’idea dell’operato della scorsa estate. Degli altri elementi che avrebbero dovuto garantire il salto di qualità , De Guzman, Michu, Rafael e Koulibaly, abbiamo la decenza di non parlare. Il Napoli chiude quinto e con due mezzi portieri, un centrocampo disastroso, una difesa ballerina e gente in rosa come Henrique, Gargano, De Guzman, ecc, ancora c’è chi si ostina a raccontare che questa rosa era seconda solo alla Juventus. Il Napoli chiude quinto e difficilmente i numeri sbagliano. Le squadre che lo hanno preceduto in classifica, in mezzo al campo, hanno tutt’altra qualità .
Il giorno dopo Napoli – Lazio. La partita è stata preceduta dai saluti di Benitez. Ora si riparte. Altro giro altra corsa. Un nuovo corso, un nuovo progetto. Per chi ci crede ancora.
Stefano Napolitano