Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, al venerdì la Juventus supera l’Atalanta non senza patemi. Al Sabato il diluvio impedisce lo svolgimento del derby della Lanterna. Si giocherà stasera. Il turno di campionato spalmato in cinque giorni. Sempre peggio. Alla domenica, la Lazio doma il Palermo in rimonta. Roma e Fiorentina non vanno oltre il pari rispettivamente contro Verona e Torino. I bianconeri allungano in classifica. Alle loro spalle è bagarre per le piazze d’onore.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, trasferta turca alle spalle e qualificazione agli ottavi di Europa League virtualmente in cassaforte, il Napoli è a non fallire la possibilità di accorciare sulla Roma seconda. E gli azzurri, questa volta, non falliscono. Era ora!
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, per farlo, Benitez si affida a Zapata in luogo dello squalificato Higuain. Anche in campionato, torna Gargano titolare in mezzo al campo, in coppia con Lopez. Nella rotazioni degli attaccanti, riposa De Guzman, non se ne sentirà la mancanza. Sull’out sinistro, spazio ancora a Ghoulam, non indovinerà la misura di un cross. Forse per solidarietà con Maggio. La vera novità è Andujar ancora titolare. Ed era ora! Rafael avrà tempo e modo per rifarsi, ma ora occorre fare punti e il ruolo è troppo delicato per azzardare scommesse.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, il Sassuolo di Di Francesco è squadra organizzata. Hanno centrocampisti che non buttano mai via il pallone, in mezzo al campo schierano Missiroli che calcisticamente nasce attaccante, e buone individualità. Dopo poco più di venti minuti, perdono per infortunio la coppia dei difensori centrali Antei e l’ex non dimenticato, P. Cannavaro. Al loro posto Biondini, che risulterà essere una comodità per gli avanti azzurri e il 37enne Bianco, assente dai campi di gioco da più di un anno. Ciò malgrado, il Napoli nella prima frazione stenta tantissimo. Al 45° si ricorderanno un’occasione sprecata da Zapata e una conclusione di Hamsik deviata in angolo. Davvero molto poco.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, di contro, il Sassuolo si difende con ordine e sfiora il vantaggio con Berardi che si inventa un numero d’alta scuola: tunnel a Koulibaly e tiro a giro che non trova l’incrocio per pochi centimetri. Avrà qualche limite caratteriale, ma è indubbiamente uno dei migliori ’93 italiani.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, ad inizio ripresa, il Napoli alza il ritmo. Meno palloni importanti tra i piedi di Lopez che è troppo lento in fase di costruzione. La manovra ne guadagna in velocità. Poche comunque le idee in mezzo al campo. Si sente eccome l’assenza di Higuain che spesso esce dall’area per inventarsi assist ed aperture. Maggio e Ghoulam accompagnano speso l’azione, ma in fase di rifinitura non ne indovinano una.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, dopo quindici minuti della ripresa, il Napoli la sblocca. Ripartenza condotta da Hamsik. Callejon si allarga. Lo slovacco lo ignora e sceglie la soluzione Zapata. Il primo controllo del colombiano lascia a desiderare. Poi la recupera, calcia. Altro rimpallo, ma lui è bravo e lesto a ritrovare la coordinazione e a battere Consigli. Callejon prima si infuria per il mancato passaggio e poi esulta. Anche questo è un segnale. Poco meno di dieci minuti e gli azzurri raddoppiano. Intelligente sponda di Zapata per l’accorrente Hamsik che a giro batte ancora Consigli. Doppio vantaggio e gara che, anche tatticamente, si mette molto bene.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, due minuti dopo la rete di Hamsik prova a riaprirla Mertens da poco entrato. Fallo tanto inutile quanto pericoloso e rosso diretto. Napoli in dieci. I centrocampisti si abbassano entrambi sulla linea dei difensori a fare densità e il Sassuolo, anche a corto di energie nei suoi uomini migliori, non riesce ad impensierire la retroguardia azzurra. Per gli emiliani una sola vera grande occasione. Magnanelli dalla distanza prova a fare il suo primo goal in serie A, ma Andujar gli nega la gioia della rete con un volo alla Castellini all’incrocio dei pali. E con merito mette anche la sua firma in calce a questa importante vittoria. Bene così.
Il giorno dopo la ventiquattresima giornata, nota di merito proprio per il portiere argentino che, chiamato in causa, si è fatto trovare prontissimo malgrado avesse messo insieme solo una manciata di presenze in Coppa Italia. Manca la controprova, ma forse, fosse stato chiamato in causa prima, ora il Napoli si ritroverebbe con qualche punto in più.
Stefano Napolitano