Musa Barrow lascia il Gambia quasi diciottenne alla volta dell’italia, direzione Casa del Giovane, Bergamo, per arricchire le fila dell’Atalanta, una delle macchine “sforna talenti” del calcio italiano. Al centro dell’operazione c’è l’avvocato Sorrentino, promoter esperto, specializzato nell’individuare giovani talenti africani. Il suo esordio in gare ufficiali arriva a febbraio, mister Bonacina è abile nel capire le sue capacità e sebbene si fosse presentato come centrocampista o attaccante esterno, lo utilizzerà maggiormente come prima punta. I risultati ottenuti da Musa nella seconda parte dello scorso campionato sono ottimi, con 9 goal in 11 partite nel campionato Primavera C, e 4 goal con cui si è messo in mostra al torneo di Viareggio. Anche quest’anno le sue medie sono molto alte, con 17 goal e 5 assist in 13 partite, risultando il trascinatore della squadra del nuovo mister Brambilla, che oggi guida il campionato Primavera 1.
Musa Barrow è un attaccante esplosivo, dotato di un’ampia e caratteristica falcata. Riesce a colpire con tiri molto potenti principalmente di destro, ma sperimenta bene anche con il sinistro. Ha una solida tecnica di base e ottimi tempi sugli inserimenti verticali. Tuttavia la caratteristica che impressiona maggiormente è la sua abilità sotto porta, dove unisce freddezza e abilità di finalizzazione. Sembra avere sempre le idee chiare sulla cosa giusta da fare per metterla dentro. Il suo profilo personale è quello di un giovane religioso, che prega 5 volte al giorno. Il suo idolo è sempre stato Zidane, con cui ha però poco in comune, al contrario per stile di corsa e capacità tecniche e fisiche sembra ricordare George Weah.
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