BIDONI AZZURRI - Il terzino meno 'terzino' che c'èra! Indossa le maglie di tanti club gloriosi. Ve lo ricordate in azzurro?
18:00
Ha militato in tredici squadre differenti nella sua carriera, ma con le due più importanti (Milan e Inter) non ci è mai sceso in campo. Una giusta e ‘leale’ prefazione per anticipare il ‘bidone azzurro’ della settimana: parliamo di Stefano Lombardi, difensore mancino nato a Pordenone e passato per le società più gloriose d’Italia, però senza mai lasciare il segno. Ai tifosi del Napoli meno informati sfuggirà questo nome, ma bisogna risalire alla stagione 1999/00 per ricordare le ‘gesta’ del terzino sinistro che possedeva le qualità opposte al ruolo che gli fu affibbiato sin dalle giovanili. Nasce terzino, ma durante il periodo nelle giovanili del Milan ha provato anche a fare il centrale difensivo, lo stopper vecchio stampo. Si sa, a Napoli, la ‘razza’ degli esterni sinistri non ha mai avuto la cosiddetta ‘sorte’ (vedi Savini, Briotti, Lacrimini, Rullo), ma le premesse iniziali al suo approdo a Napoli erano del tutto diverse. Arrivò dalla Lazio, il club che, a sua volta, lo prelevò dal Genoa dopo un discreto campionato di B. Solo quattro presenze in biancoceleste, poi via, direzione sud, a Napoli. Novellino lo alternava con Nicola Mora sull’out di sinistra, molto spesso gli ha preferito il collega per delle caratteristiche più di spinta, cosa che Lombardi non aveva. Il tecnico, così, decise di ‘sfruttarlo’ come centrale in una difesa a quattro, ma l’estrema lentezza e ‘sbadataggine’ dell’ex laziale non permisero nemmeno quest’altro esperimento e la seconda metà di campionato lo vide come vincitore del premio ‘il re delle panchine’. Stranamente, però, l’anno successivo all’esperienza in azzurro, fu spedito di nuovo a Milano, sempre via Lazio, ma stavolta sulla sponda nerazzurra. Il vero motivo di quell’acquisto di Moratti resta ancora poco chiaro agli innumerevoli tifosi interisti che, però, in quegli anni passavano da Georgatos a Gresko come esterno sinistro. Termina la sua carriera con la maglia del Modena, in B, ma non riuscì mai ad esprimersi come voleva per via di infiniti infortuni.
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