Pagelle Napoli-Mantova 3-0, Top & Flop: Cheddira MVP. Spinazzola, altro che parametro zero! La personalità di Iaccarino e la leggerezza di Anguissa-Politano
Ritiro Napoli Dimaro 2024 / Napoli-Mantova 3-0 è la seconda uscita ufficiale stagionale della squadra 2024/25 di mister Antonio Conte, la 2ª amichevole della nuova stagione che ha messo in mostra qualche calciatore più di altri. Si tratta dell'ultimo impegno amichevole, dopo SSC Napoli-Anaune 4-0. Non ha molto senso fare delle vere e proprie pagelle in occasione delle amichevoli estive del ritiro in Val di Sole, tuttavia è giusto provare ad analizzare quale prestazione singola ha convinto di più… E quale meno.
Pagelle Napoli-Mantova 3-0: i Top & Flop
Di seguito i calciatori che più hanno messo in mostra le proprie qualità nel corso di Napoli-Mantova 3-0. Chi sono i migliori in campo? Andiamolo a scoprire.
TOP
Walid Cheddira: M-V-P! Sì, ok, fa anche oggi un gol e un assist. Ma non è solo questo: il 26enne marocchino è quello che meglio sembra interpretare il carattere e la grinta che richiede Conte. Gioca altri 45' di altissimo livello, stavolta nel primo tempo, dopo che con l'Anaune aveva inciso nella ripresa. All'11' trova l'assist per il gol di Spinazzola che apre il match: Mazzocchi trova Cheddira spalle alla porta, che senza troppa fatica prende il tempo al difensore e in girata di mancino la mette dentro l’area sul secondo palo per Spinazzola che al volo trova il 2-0. Al 16' innesca un contropiede degli azzurri, con una grande apertura a centrocampo che spalle alla porta si gira verso la fascia destra degli azzurri e trova l'inserimento di Mazzocchi. Insomma, due occasioni consecutive in cui mostra le sue qualità spalle alla porta, oltre al suo altruismo e generosità. Chiude l'azione proprio Cheddira, sfortunato nella conclusione: deviata in corner. Al 17' segna il 3-0: un rapace d'area, approfitta del rimpallo sul tiro al volo di Spinazzola, senza pensarci arriva in corsa e calcia subito di prima. Trova il gol nonostante la posizione defilata in area sulla sinistra, Cheddira è arrivato in corsa sul pallone e ha calciato forte sul secondo palo: tiro forte e teso, imparabile. Super altruista è Cheddira al 21', quando in area tutto solo serve Politano che però non calcia e la ridà a Cheddira che mostra tutte le sue qualità in area sotto pressione: Walid si gira due volte con un ottimo dribbling in area per 'apparecchiarsi il tiro' sul destro, calcia appena libero ma viene atterrato in area di rigore. Peccato che per l’arbitro non è un fallo da penalty. Al 30' conquista un fallo sulla trequarti campo, spende il fallo il numero 4 Redolfi: Cheddirabravo anche a far rifiatare la squadra, anche al 27' aveva conquistato un fallo a centrocampo facendo rifiatare gli azzurri dopo il pressing del Mantova. Mentre al 38' è ancora super Cheddira a centrocampo gestisce una palla complicata da controllare sotto pressione, la addomestica, si gira in dribbling sul difensore e serve Spinazzola che parte in contropiede. L'azione si conclude proprio col tiro di Cheddira che su servizio dell'esterno azzurro calcia di destro in area, conclusione rimpallata con un miracolo in calcio d'angolo da Palizzi.
Leonardo Spinazzola: altro che parametro zero, se continua così diventa un acquisto di inestimabile valore. Un altro gol, il secondo in due partite ed una fascia arata in lungo e in largo. Sicuramente un acquisto destinato da subito a conquistarsi una maglia da titolare nell'undici di Conte. Al 2’ subito protagonista con un bell'affondo a sinistra, poi la palla in area per Cheddira che però non riesce a trovare la porta. All'8' fa anche da sponda su cross di Politano inserendosi alle spalle della difesa ma il portiere devia e allontana il pericolo. Ma la pressione di Spinazzola sulla linea difensiva non si ferma mai: all'11 segna al volo di destro! Bravissimo Mazzocchi che taglia il campo, si accentra e trova Cheddira che spalle alla porta in girata la mette dentro l’area sul secondo palo per Spinazzola che al volo segna calciando sul primo palo. Preciso e teso il tiro ravvicinato, imparabile per il portiere: da sottolineare, oltre al gol e alla concretezza dell'esterno, l'ottimo movimento alle spalle della linea difensiva di Spinazzola che riesce sempre a giocare sul filo del fuorigioco e a beffare gli avversari. Al 13' preciso e stupendo il cambio di giioco dalla fascia mancina per la fascia opposta, con un'ottima azione sviluppata poi da Mazzocchi. Sempre al 13', fa ammonire anche il numero 4 degli avversari, dopo averlo saltato nell'uno contro uno: andava dritto in porta, Redolfi costretto ad atterrarlo. Al 17' il gol di Cheddira arriva sempre da un'azione firmata Spinazzola: tira al volo da fuori area di destro, sul rimpallo la palla finisce tra i piedi di Walid che trasforma l'azione dell'esterno in rete.
Gennaro Iaccarino: che personalità, per il classe 2003. Merita di rientrare nei migliori tre (del primo tempo, nella ripresa gioca poco, poi si dà il cambio con Russo), perché abbina qualità a dinamismo e quantità. Un centrocampista moderno che sa fare entrambe le fasi in maniera eccellente. E che personalità, giocare così sotto gli occhi dei tifosi del Napoli e sotto la guida di Antonio Conte. Al 4', il gol di Lindstrom nasce proprio da uno splendido recupero palla di Iaccarino che anticipa il numero 8 Trimboli, serve Politano che trova Lindstrom al limite dell'area ed è subito 1-0. Si mette in mostra lungo tutta la partita, ma soprattutto in due giocate chiave: all'8, quando fa ripartire gli azzurri, uscendo con grande carattere e carisma dal forte pressing di due avversari. Fa ripartire la manovra uscendo in dribbling da una situazione complicata, poco dopo, sempre all'8', subisce anche un brutto fallo a centrocampo da cui si stava liberando con una ruleta; l'altro momento degno di nota è quando al 19' arriva in netto anticipo su Galuppini e recupera un'ottima palla sulla trequarti del Mantova.
Da sottolineare anche l'ottimo primo tempo ancora una volta di Mazzocchi, soprattutto quando al 13' ha messo in scena un autentico show in area di rigore: ha dribblato per ben tre volte in area di rigore il numero 5 Panizzi, doppia finta con cui si è liberato per il cross, strappando applausi dalla tribuna. A inizio azione personale, aveva già convinto la tifoseria con uno splendido stop di petto su cross di Spinazzola che aveva messo in scena un bel cambio fascia.
E chi è che ha convinto meno? Di fatto non ci sono veri e propri flop in questo match, ma c'è qualcuno che un po' ha deluso o semplicemente che è apparso in ombra rispetto ai compagni. Di seguito l'elenco dei calciatori rimandati.
FLOP
Non possiamo parlare di veri e propri flop, visto che gli azzurri ci arrivano dopo sedici duri allenamenti e una preparazione massiccia di Conte. Ma da Anguissa-Politano è lecito aspettarsi di più. Due pilastri della prossima stagione, devono ancora entrare in condizione.
Politano ha i soliti ottimi guizzi, per carità, ma gioca con troppa leggerezza e commette qualche errore di troppo: dopo un buon inizio con l'assist per Lindstrom, al 5' è impreciso nel cross che finisce fra le mani del portiere. Anche al 14' si occupa lui di battere una punizione dal limite ma la palla attraversa l'area senza nessun impatto. Al 28' brutto errore di Politano che sbaglia l'appoggio verso Anguissa a centrocampo e innesca il contropiede di Galuppini. Impreciso e poco lucido anche al 32', nel servire Lindstrom in corsa che stava entrando in area: sbaglia il passaggio al limite dell'area e il Mantova riparte. Nel finale, maluccio anche in fase difensiva: al 36' il Mantova colpisce un palo con Mancuso, dopo che Politano si era fatto saltare troppo facilmente dall'11 Fiori. Troppo leggero nel pressing anche al 43', sempre nell'uno contro uno con Fiori che lo punta e lo salta troppo facilmente in dribbling. Politano rinuncia subito al pressing, così l'11 del Mantova va al tiro che esce di un soffio.
Anguissa gioca meglio di Napoli-Anaune, ma è ancora sotto gli standard a cui ci ha abituato. Lui, come Politano, si concede qualche errore di troppo: finché siamo in amichevole contro il Mantova a luglio, poco male. Ma dovrà mostrare più grinta, dinamismo e capacità di giocare a due quando le partite peseranno. Al momento non incide in positivo e qualche sbavatura si fa notare più delle note liete: al 35' Anguissa subisce il pressing a centrocampo del numero 10, Wieser, ma l'azzurro temporeggia troppo e per non perdere la sfera serve una brutta palla dietro. Ci deve mettere una pezza Rafa Marin, per evitare la ripartenza del Mantova. Poco prima, al 28', era stato troppo leggero nel contrasto con Galuppini che lo ha saltato facilmente a metà campo e aveva fatto partire una manovra offensiva per il Mantova. Mentre al 67’ il centrocampista azzurro ha sorpreso tutti per la poca lucidità: ha provato l’apertura a destra, ma sbagliando completamente la misura del cambio di gioco. Con la palla che è finita in rimessa laterale, quasi a ridosso della bandierina del calcio d'angolo. Infine, al 43' si prende la responsabilità di calciare una punizione poco fuori l'area di rigore del Mantova: conclusione alta, brutta.
Da rivedere Rrahmani come centro-destra (ha giocato lì solo nella ripresa, troppo poco tempo per giudicarlo, sebbene già abbia giocato in questo ruolo al Verona ma serve passo e qualità), mentre s'è concesso una leggerezza pericolosa Contini al 59': sbagliato il controllo al limite dell'area, stava rischiando di perdere palla a porta vuota sul pressing avversario, poi recupera e allontana il pallone in allungo evitando il peggio. Infine, gara anonima di Lindstrom sebbene lo splendido gol dopo soli 4' (segna dal limite dell’area di prima, calciando di destro alla sinistra del portiere): ha troppa qualità per incidere così poco nella trequarti avversaria, deve crescere per conquistare un posto nella rosa di Conte. Al 30' da segnalare una brutta apertura del danese a sinistra, che rallenta la manovra da dietro del Napoli: palla lenta e imprecisa sia per Natan che per Spinazzola, gli azzurri perdono così un tempo di gioco.