Pubblicato il 22-07-2026 | 20:00 da Simone Guadagno
Napoli-Arezzo 1-3, Top & Flop: Lucca-Lindstrom evanescenti, Giovane-Alisson a fiammate. Bene Vergara, da registrare Marin-Rrahmani
Ritiro Dimaro Napoli / DIMARO FOLGARIDA (TN) - Napoli-Arezzo 1-3 è la prima uscita ufficiale stagionale della squadra 2026/2027 di mister Massimiliano Allegri, la prima amichevole della prima parte di ritiro estivo in Val di Sole in vista dell'inizio della nuova stagione. Stilare delle vere e proprie pagelle in occasione delle amichevoli estive del ritiro Napoli Dimaro potrebbe sembrare affrettato, tuttavia è giusto provare ad analizzare quale prestazione singola ha convinto di più e... quale meno.
Pagelle Napoli-Arezzo 1-3: i TOP & FLOP di CalcioNapoli24
Di seguito i calciatori che più hanno messo in mostra le proprie qualità nel corso di Napoli-Arezzo 1-3. Chi sono i migliori in campo? E chi invece non ha entusiasmato? Andiamolo a scoprire.
TOP
Miguel Gutierrez: sicuramente fra i migliori del primo tempo. Propositivo, già in un buono stato di forma e sempre a sostegno di Alisson Santos. Cerca anche di dare una traccia e una soluzione in più venendo dentro al campo quando necessario. Al 7’ con un cross teso, per poco non beffava Seculin sul primo palo: sfiora la rete. Al 27’ serve un'ottima punizione sul secondo palo, il colpo di testa di Rafa Marin a botta sicura trova una ottima parata di Seculin. Pochi istanti dopo, è generoso, Miguel Gutierrez, con una giocata che strappa applausi: sulla risalita dell’Arezzo viene ad anticipare Cerri sulla trequarti ed evita il contropiede, arrivando a tutta velocità in anticipo sul passaggio destinato all'attaccante numero nove. Al 30’ ci prova anche dalla distanza, lo spagnolo: tiro da fuori area di poco alto. Al 33’, infine, è furbo nel conquistare palla: ruba la sfera e si fa fare fallo da Cortesi, mettendosi davanti col corpo a protezione del pallone al limite dell'area dell'Arezzo. Grintoso.
Antonio Vergara: è l'unico che prova ad incidere nel secondo tempo. Al 51’ mostra subito le sue skills, con un bel dribbling in ruleta a centrocampo, poi al 60’ conquista il calcio di rigore che Politano trasforma (ma prima gli viene parato, sulla ribattuta ribadisce in rete di destro). Al 67’ ancora una bella discesa centralmente di Vergara impensierisce l'Arezzo. Mentre al 68’ ha una chance importante, il napoletano: tacco di Lucca per Vergara che s’infila fra le maglie della difesa dell’Arezzo con astuzia, ma il portiere esce e salva il risultato anticipando l’ultimo tocco di Antonio a tu per tu con l'estremo difensore. All'82’ prova a rialzare la partita e il risultato, con una giocata di tacco che mette in porta Lucca. Ma la punta in area di rigore tergiversa e calcia male sul primo palo, con la conclusione che si stampa sul palo. L'ultimo a mollare.
Giovane-Alisson Santos: il duo brasiliano, anche se a fiammate, prova ad accendere il primo tempo. Prima al 4’ con Giovane che salta in dribbling Illanes con una finta, poi al 5' è perfetto il filtrante per la sovrapposizione in area di Di Lorenzo. Al 13' è Alisson ad accendersi con un ottimo dribbling sulla fascia mancina, mentre al 21' è bella la discesa di Giovane che punta due aretini e conquista fallo dopo un dribbling con cui entrava di fatto in area di rigore. Al 22' ancora Giovane protagonista: punizione battuta tesa sul primo palo, Di Lorenzo va di testa e palla di poco fuori con deviazione in corner. Al 26' è Alisson a dribblare in fascia conquistando fallo, mentre al 29' è l'altro brasiliano a saltare secco Coccia sulla fascia allungandosi la palla e sfruttando la sua velocità. Al 33' ancora un ottimo guizzo sull’out mancino di Alisson Santos, che arriva sul fondo dopo un dribbling e crossa bene per Hojlund che non riesce a segnare, da posizione spalle alla porta. Al 37' strappa applausi Giovane con un gran sombrero al limite dell’area, sempre su Coccia. Ultime due indicazioni: al 41’ Giovane arriva sul fondo e mette un bel cross teso (ma non ci arriva nessuno) mentre al 43’ ci prova con una punizione - Alisson Santos - da fuori area: a fil di palo alla sinistra del portiere. Brasiliani a fiammate.
Da sottolineare il coraggio e la personalità di Milton Pereyra (entra nei minuti finali e sfiora il gol con un bel tiro), la qualità di Prisco nel primo tempo (qualche errore in impostazione ma ottimi cambi di gioco e sempre un gran piede) e qualche buon guizzo di Emanuele Rao che ha provato ad accendersi in fascia con un paio di ottimi dribbling nel finale di gara.
Napoli-Arezzo: squadra schierata per il primo tempo
E chi è che ha convinto meno? Di fatto non ci sono veri e propri flop in questo match, ma c'è qualcuno che un po' ha deluso o semplicemente che è apparso in ombra rispetto ai compagni. Di seguito l'elenco dei calciatori rimandati.
FLOP
Jesper Lindstrom: la partita inizia con il danese al fianco di Hojlund in fase di non possesso. La mezz'ala in realtà quando la palla ce l'ha l'Arezzo infatti sale in pressione al fianco della punta formando un 4-4-2. Mentre s'intravedeva un 4-2-3-1 con Jesper sulla trequarti in fase di possesso. Non riesce però a incidere: il primo tempo (l'unico che gioca) scivola via senza vederlo mai nel vivo della manovra. Evanescente.
Rafa Marin-Rrahmani: indecisi nel primo tempo, tant'è che arriva il gol di Cerri. All'11 infatti segna l'Arezzo: Amir si perde la marcatura col numero 9, Di Lorenzo non accorcia e al centro della difesa Cerri è solo per colpire a rete. Al 27’ ci prova con un colpo di testa proprio Rafa Marin a tu per tu con Seculin, che però dice di 'no'. Al 34’ però arriva un errore del difensore spagnolo: Rafa Marin infatti prima sbaglia un passaggio e poi si fa saltare facile a metà campo, innescando il contropiede dell’Arezzo. Infine, al 38’ sbaglia completamente il passaggio Amir Rrahmani in fase d'impostazione dell'azione: tutto solo non pressato, va per allargare verso la fascia di Di Lorenzo ma il pallone è impreciso, al punto da finire direttamente in rimessa laerale. Coppia da rivedere.
Lorenzo Lucca: nessuno vuole accanirsi, per carità, a maggior ragione alla luce dell'infortunio che l'ha visto uscire all'85' (dopo soli 40' di fatto in campo). Ma i mugugni sugli spalti (misti a qualche applauso di incoraggiamento a oltranza) la dicono lunga sulla sua prestazione: non riesce a incidere perché troppo spesso rallenta la manovra e attende troppo prima di fare una giocata. Questione psicologica? Chissà, sicuramente il primo momento chiave è il 56’ col gol dell'Arezzo, quando dopo la prima parata di Milinkovic-Savic (Spinazzola non marca Cianci), sulla ribattuta Lucca è immobile, gambe piantate sul terreno di gioco e si perde Gilli che ha tutto il tempo di calciare indisturbato. Distratto sul gol del 2-1 momentaneo dell'Arezzo, poco dopo al 65' pasticcia a centrocampo: prova a girarsi su se stesso nel tentativo di liberarsi ed eludere la marcatura ma perde palla (senza subire fallo). Al 68' l'unico guizzo davvero positivo, con un tacco che libera Vergara in area di rigore. Mentre al 75' ci prova, in area su assist di Politano, ma un difensore devia in corner. Al 76’ c'è ancora Lucca in area di rigore che controlla ma perde il tempo per tirare e partono i mugugni dagli spalti. La prestazione opaca (prima di uscire per infortunio all'85') si conclude con l'azione dell'82’, quando la giocata di tacco di Vergara gli dà una buona visuale per calciare. Lucca però in area ci mette troppo tempo a decidere di calciare, tergiversa e tira sul primo palo con poca convinzione, colpendo il palo alla destra del portiere. Sfortunato, distratto o psicologicamente da recuperare.
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Fonte : dai nostri inviati Guadagno, Guardasole, Lombardi e Nicotra