Termina il ritiro della SSC Napoli a Castel di Sangro, che tornerà ad ospitare gli azzurri anche l'estate prossima. Non solo: per il 2027 prende piede l'ipotesi di un doppio ritiro in Abruzzo, con il comune dell'Alto Sangro che ospiterebbe il Napoli in due sessioni di ritiro tra luglio e agosto.
Ne ha parlato nuovamente il sindaco Angelo Caruso ai microfoni di Napoli Network. Di seguito un estratto dell'intervista.
Qual è il bilancio che trae da questo sesto ritiro estivo? âUn bilancio positivo, sia per la presenza di numerosi tifosi e soprattutto perché non ci sono stati inconvenienti, disagi, che poi finiscono per offuscare lâimmagine di un evento di caratura europea.â
Quanto è stata importante la sinergia con la SSC Napoli per favorire il grande successo di questi ritiri estivi? âLa scelta del Napoli, rispetto a quella di altri club che scelgono i propri centri sportivi per i ritiri, continua a essere unâeccezionalità . Possiamo affermare che Castel di Sangro è un centro sportivo estivo che consente al Napoli di ritirarsi e ai tifosi di vedere la squadra in campo in anticipo, di vedere le tattiche che gli allenatori mettono in campo e, magari, deliziarli di quelle performance che il Napoli ha fatto contro lâAris Salonicco.â
Câè in programma qualche progetto/iniziativa che in futuro potrà rendere più attrativo questo ritiro estivo? âCredo che una delle cose da definire un poâ meglio è il rapporto giocatori-tifosi, che va ampliato rispetto alle facoltà che sono state concesse soprattutto questâanno, un maggior rigore sul calendario nel rispetto di quello che viene annunciato e programmato per evitare che tanti possano avere inconvenienti, per esempio nel programmare una vacanza che poi risulta essere disarticolata rispetto al programma che era stato annunciato. Poi avrei lâidea, già lanciata da qualche giorno, di tracciare anche la possibilità di un trofeo intestato alla memoria di qualcuno, probabilmente alla famiglia De Laurentiis senzâaltro. à un torneo che si può organizzare facilmente dato lâarrivo di squadre straniere, anche abbastanza blasonate che possono consentire un triangolare che arricchirebbe ulteriormente il ritiro e lo farebbe ascendere ancora di più su una scala internazionale.â
Câè qualche evento realizzato con la SSC Napoli che ricorda in modo particolare da sindaco? âCredo che nella storia di questo ritiro rimane in assoluto il primato di aver riaperto il primo stadio dâEuropa con il Covid, quella rimane una prova di tenacia e anche di audacia da parte nostra, da parte del club e da parte di tutti coloro che parteciparono a quellâorganizzazione coraggiosa che ha ridato anche speranza al calcio e che ha reso in quel momento possibile il riavvio di un campionato con il pubblico.â
Come vede il Napoli di questâanno? Crede che possa essere una delle pretendenti allo Scudetto? âIl Napoli è in grado di fare una buona stagione sia di campionato che di carattere internazionale, voglio ricordare che quando De Laurentiis lanciò lâobiettivo dello Scudetto, fu stesso Spalletti a meravigliarsi. La squadra è anche rodata, infatti riesce a sconvolgere uno schema, a sostituirlo integralmente e a garantire comunque un gioco apprezzabile. Certamente tutti si sarebbero auspicati qualche rinforzo, qualche partenza con qualche nuovo arrivo ed è ancora possibile, non diamo nulla per definitivo, ma senzâaltro dobbiamo accettare lâidea che il Napoli deve alleggerire la rosa per poterla rimpiazzare in modo più adeguato. Occorrerà dare fiducia e tempo alla società .â
Che impressioni le ha fatto Massimiliano Allegri? âDa un punto di vista tecnico non ho assolutamente le competenze per potermi esprimere, da un punto di vista personale/umano, è una persona che si apre allâinterlocuzione in maniera molto disinvolta, è pronto al confronto e al ragionamento. Abbiamo parlato del futuro del calcio nazionale, di tutto quello che il popolo degli italiani reclama in ordine allâesigenza di avere una Nazionale capace di competere su scala nazionale. Lui diffidava da quelle ricette miracolose.â
Aurelio De Laurentiis le ha detto qualcosa in particolare? Può svelarci qualche aneddoto? âLâunico tema trattato è quello legato al futuro, infatti è ridondato tanto nella stampa il tema del prossimo ritiro che potrebbe avere unâulteriore fase a Castel di Sangro, cioè quella fase che da 15 anni si sviluppa su Dimaro. Gli ho detto che non vogliamo essere coloro che devono sfruttare/speculare su una disavventura del Trentino, vogliamo semplicemente essere il risultato di una scelta che per ora ha riguardato sicuramente una fase importante del ritiro, ma se Castel di Sangro dovesse essere la scelta per lâintero ritiro noi siamo qui pronti, ma sempre con questo spirito di lealtà nei riguardi dei colleghi del Trentino.â
Quindi se il Napoli non dovesse trovare lâaccordo con il Trentino, Castel di Sangro sarebbe pronta a ospitare tutto il ritiro estivo della SSC Napoli? âSì, siamo pronti sia da un punto di vista organizzativo che tecnico, perché dovremmo semplicemente estendere/anticipare lâorganizzazione che già mettiamo in campo di una quindicina di giorni.â