Zico: "Il Napoli può fare il colpaccio al Bernabeu, basta non abbia paura. Potevo giocare in azzurro con Maradona"

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Zico: Il Napoli può fare il colpaccio al Bernabeu, basta non abbia paura. Potevo giocare in azzurro con Maradona

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La Gazzetta dello Sport ha intervistato il brasiliano Zico su Real Madrid-Napoli. Ecco alcuni passaggi evidenziati da CalcioNapoli24.

Prima di tornare a Udine, domani sarà al Bernabeu per commentare Real Madrid-Napoli: per chi tifa?

"Non tifo per nessuno, anche perché il mio grande amico Roberto Carlos non gioca più. Sarà una bella sfida, in cui può succedere di tutto. Ho visto qualche partita del Napoli. Si vede che ha un bravo allenatore perché gioca bene e io dico che può fare il colpaccio, mettendo in difficoltà il Real Madrid con la sua velocità. L’importante è non avere paura, perché quello stadio mette soggezione. E poi non bisogna lasciare spazio a quel fenomeno di Cristiano Ronaldo. Se lo perdi di vista un attimo sei rovinato, perché il portoghese ti castiga subito".

Lo sa che a Madrid ci sarà anche Maradona?

"Che bello! Spero di riabbracciarlo, per me è un grande amico, con il quale ho sempre avuto un ottimo rapporto. So che gli hanno fatto tante feste quando è tornato a Napoli. Ma non sono invidioso, anch’io a Udine sono sempre festeggiato come se avessi vinto uno scudetto".

È vero che poteva andare anche lei a Napoli?

"Sì, alla fine della mia prima stagione a Udine. Il presidente Mazza, però, non mi ha lasciato andare e io non potevo forzare la mano, anche per rispetto dei tifosi. Poi, in quell’estate del 1984, il Napoli ha preso Maradona. Chissà, forse potevamo giocare insieme. Ci saremmo divertiti tanto".

Il Napoli non ha più vinto uno scudetto senza Maradona, la Juventus invece continua a vincere senza Platini. Ora può puntare anche alla Champions League ?

"La Champions è difficile per tutti, ma la Juve l’ha già sfiorata due anni fa quando è arrivata in finale. È la più forte in Italia, quella che mi piace di più, perché è la più regolare, mentre il Napoli ha lasciato troppi punti. E poi la Juve impressiona perché cambia tanti giocatori, ma continua a vincere. Prima c’erano Tevez, Pogba, Vidal, ora Higuain, Dybala, Mandzukic. Vuol dire che questa è una squadra che ha la storia dentro".

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