Ultime notizie calcio Napoli - Vittorio Zambardino, nel suo pezzo sulle pagine del Corriere del Mezzogiorno, definisce le parole del direttore sportivo Giovanni Manna in conferenza come un vero e proprio politichese.
"Abbiamo toccato con mano le molte attese di Giovanni Manna, che saranno nelle prossime settimane anche quelle dei tifosi del Napoli. Il direttore sportivo è una persona onesta e non sa mentire bene, anche se il «politichese» del calcio, quel drappo di parole che copre le vere intenzioni, lo conosce e lo usa con agilità. Ieri è scivolato sul nome di Alessandro Buongiorno. Per il resto ci ha detto solo che bisogna aver pazienza, che in difesa si farà qualcosa, che il tentativo è quello di trattenere Frank Anguissa e che in attacco stiamo bene così, non succederà niente. Ma la priorità vera è quella di tagliare i costi.
Di interessante, davvero, nel discorso di Manna, c’è la sua perorazione a favore del nucleo storico della squadra. Qui il ds è partito da Spalletti per il suo elogio: due scudetti, un quarto di Champions, una Supercoppa. E, dice, «questo nucleo non è a fine ciclo». L’impressione che proviene da questa conferenza, primo atto ufficiale del Napoli in stagione, è che il settore tecnico operi come quei contadini del sud est asiatico che nelle foto di una volta portavano l’acqua. Una lunga pertica appoggiata sulla nuca a fare da fulcro, un pesante secchio a destra (l’ordine della società di ridurre la rosa e non spendere che il necessario) e un pesante secchio a sinistra (un allenatore che, sarà aziendalista quanto vuoi, ma il suo spazio decisionale lo vorrà)".