NAPOLI. Walter Mazzarri ha impiegato quasi tutta la sua parentesi napoletana a scolpire e limare le fasce del suo Napoli. Fondamentali per il suo gioco, il tecnico toscano ha creato, nel tempo, due esterni di eccezione. Uno è stato ottimizzato col tempo, Christian Maggio, che con lui aveva già giocato. L'altro invece è un vero e proprio giocatore creato dal nulla, visto che da terzino destro è diventato esterno sinistro a tutto campo. Naturalmente il nome è quello di Camilo Zuniga, il pupillo colombiano per cui Mazzarri stravede senza compromessi. Però, l'addio dell'allenatore di San Vincenzo svuota di quell'area di “sacralità” questi due ruoli. Gli esterni erano cruciali per il suo gioco, facendo delle due fasce un vero e proprio dogma, che spesso e volentieri ha condizionato il mercato, soprattutto nell'annosa ricerca dei doppi ruoli, che tra tentativi e scarti ha trovato solo parzialmente la quadra. Di recente, lo scorso gennaio, l'arrivo di Armero ha dato una valida alternativa proprio a Zuniga. A destra, invece, nonostante la buona volontà di Mesto, Maggio non ha un sostituto davvero all'altezza. Eppure questo castello si può già sgretolare: già il solo annuncio di Mazzarri ha ridimensionato l'importanza degli esterni. La sensazione è che non arriverà un allenatore che giocherà allo stesso modo, ma c'è la seria possibilità di passare alla difesa a quattro. E se così fosse, Maggio e Zuniga sarebbe, forse, anche di troppo. Di certo, l'esterno della nazionale può fare il terzino in difesa, anche se in quella posizione (come gioca in Nazionale) non lo esalta. Per Zuniga invece si apre un rebus: perché un altro allenatore potrebbe per prima cosa metterlo a destra (suo ruolo naturale) e avrebbe l'imbarazzo della scelta. Grazie a Mazzarri il colombiano può giocare sia come terzino che come ala, ma anche come trequartista dietro le punte, anche se con risultati non entusiasmanti. In realtà, il nuovo allenatore del Napoli non avrà questo cruccio, probabilmente: a causa della situazione spigolosa sul suo rinnovo, Zuniga potrebbe partire. Il Napoli vuole far cassa prima che arrivi il 2014, anno in cui l'esterno andrà in scadenza. Difficile una sua conferma, visto che proprio un certo Mazzarri si sperticherà per portarlo all'Inter. Ma anche Maggio rischia la stessa sorte: anche lui fedelissimo di Mazzarri, potrebbe anche desiderare di seguirlo, e se Bigon avrà una buona offerta potrebbe rinunciare a un giocatore che paradossalmente sarebbe non pienamente in linea coi nuovi programmi della società. Questo senza dimenticare Armero, che però nasce come centrocampista e quindi può giocare avanzato, mentre Dossena e Mesto difficilmente rientreranno nei piani, anche se l'ex Udinese ha lavorato con Benitez al Liverpool, ma senza risultati eclatanti.