Napoli - Arrivano le ultimissime dall'edizione di Tuttosport riguardo quello che sarà il futuro di Antonio Conte che è pronto a dire addio al Napoli per scegliere di nuovo la sua Juventus:
Il tema ormai non è più âseâ ma âquandoâ. Quando, cioè, si arriverà al divorzio tra il Napoli e Antonio Conte. Difficile infatti che i rapporti con Aurelio De Laurentiis possano rasserenarsi tanto da trovare un punto di contatto per continuare insieme. Quelli professionali, si intende, perché quelli umani lo sono, come testimonia gli auguri pubblici di Conte e la sua partecipazione alla festa di compleanno di Aurelio Il presidente, del resto, è un uomo molto pragmatico (sia la sera della premiazione sia ieri ha ribadito che si resta insieme solo se entrambi lo vogliono) che impara in fretta dalle vicende che attraversa: guai a ripetere lâerrore di un altro addio malmostoso come quello con Luciano Spalletti e, soprattutto, tirarla alla lunga nella scelta del sostituto.
Conte ha condotto in porto una vittoria che, con onestà , ben pochi alla viglia credevano possibile ma ha più volte ribadito, soprattutto negli ultimi tempi, la convinzione dellâimpossibilità di ottenere âcerte coseâ a Napoli, riferendosi alla società , ma pure verso la piazza: «Il tifoso del Napoli vuole vincere e se non vince diventa anche cattivo, altrimenti sarà un gioco al massacro e io di essere massacrato non ho voglia». Anche perché ha stabilito un ottimo rapporto con la città (e pure la sua famiglia), con la gente di Napoli e non ha intenzione di incrinare il ricordo con le difficoltà che potrebbero presentarsi lâanno prossimo con il doppio impegno. E poi, inutile girarci attorno, câè quel richiamo forte e inesausto che arriva dalla casa madre bianconera
Alla Juventus è più di unâidea quella di ripartire da lui per tornare subito a competere e negli ultimi tempi si sono moltiplicate le indiscrezioni circa un accordo già raggiunto. Magari un poco azzardate e semplificatrici, ma câè molto di vero sul gradimento reciproco e sul fatto che Conte abbia voglia di compiere unâaltra impresa: riportare a Torino la Champions League dopo essere stato lâultimo a vincerla da calciatore. Certo, ci sarà da convincere De Laurentiis e, più che i danari, saranno importanti i contatti ad alto livello perché il presidente del Napoli è un uomo orgoglioso e molto attento allâautorevolezza del proprio ruolo: una telefonata di John Elkann risolverebbe definitivamente la situazione. Intanto De Laurentiis è molto avanti nella ricerca di una alternativa e, come vi avevamo anticipato una settimana fa, il nome più caldo è quello di Massimiliano Allegri.
Tra i due ci sono già stati contatti, câè una stima reciproca e il presidente sta cercando di accelerare per evitare lâinserimento del Milan. Max, di suo, sta traccheggiando sia appunto per valutare lâevoluzione delle altre situazioni (attenzione anche alle ultime sirene dellâamico Marotta allâInter se Inzaghi dovesse andare in Arabia), sia per capire a fondo che tipo di rosa verrà allestita (la stima con il ds Giovanni Manna, peraltro, è alta: lo stesso Max ne caldeggiava la conferma alla Juventus prima delle rivoluzioni...) in vista della Champions. Non è detto, infatti, che alla Filmauro si debba girare un remake del 2021: anche allora, infatti, De Laurentiis chiamò Allegri che però declinò e gli consigliò Spalletti: «Presidente, per il tipo di progetto che ha in mente, Luciano è perfetto». Stavolta pare che il nome alternativo sia quello di Stefano Pioli, anche se a Napoli sono convinti di poter ottenere il sì di Max. Conteaspetta lâincontro con De Laurentiis (presumibilmente mercoledì a Roma dopo lâudienza dal Papa di martedì) e si gode unâaltra vittoria: quella del patto stretto con Lukaku. I due, infatti, appena si sono ritrovati a Napoli si erano dati un obiettivo: âstrappiamo lo scudetto allâInterâ. Sì: una spinta in più per loro che avevano firmato il ritorno al successo dei nerazzurri bloccando il predominio della Juventus dei nove scudetti. Un ciclo iniziato, guarda un poâ, anche quello con Conte. Tutto torna.