De Laurentiis è a caccia di un altro vincente. E tutte le strade portano a lui, Rafa Benitez, fresco fresco di conquista di Europa League con il Chelsea e di benservito (con il contratto che scadrà il 30 giugno). A Londra arriva Mou, ritorna Mourinho, e lui, Rafa, è molto ma molto tentato dal Napoli. Sì, gli piace eccome la città; gli piacciono i piani operativi e la squadra; è affascinato dal club e soprattutto avrebbe la possibilità di chiudere un cerchio, di definire un discorso con l'Italia cominciato con l'Inter - guarda caso proprio l'Inter - ma concluso molto male: fu lui l'uomo del dopo Triplete, e dunque del dopo Mourinho. Ancora e sempre lui sulla sua strada. All'epoca, i problemi di gestione di un gruppo ancora profondamente segnato da Mou furono tanti, e quasi impossibile fu lavorare per Rafa: i problemi con Materazzi, con l'ambiente, con il fantasma dello Special One e con una società mai accomodante dinanzi alle sue scelte e alle sue direttive tecniche (per intenderci: chi resta, chi viene e chi va) fecero il resto. Nonostante la conquista di due trofei: Supercoppa italiana e Mondiale per club. Rafael detto Rafa da Madrid, dicevamo. Cinquantatre anni, un glorioso passato al Liverpool, la lingua italiana parlata perfettamente, marito e padre di due figlie: è lui l'uomo sul quale De Laurentiis vuole puntare per la Champions-bis. L'ostacolo? Gli ostacoli, facciamo tentazioni: anche il Psg e il Monaco, infatti, hanno chiesto informazioni su di lui, e considerando che si tratta di club molto ricchi e anche molto ben avviati, il gioco è fatto. Il Napoli, però, è in prima fila. Bisogna ragionare sulle cifre e sullo staff, è ovvio, ma prima di tutto servirà un incontro con il presidente: da oggi, con la Serie A, Mazzarri e la Premier in archivio, ogni giorno potrà essere quello buono. Quello perfetto per prendere un aereo (privato) da Roma e catapultarsi a Londra per parlare faccia a faccia: Aurelio e Rafa, presidente e manager. Sì, manager all'inglese, più che semplice allenatore; uno abituato anche a dettare le linee tecniche e dunque le strategie per gli acquisti. In corsa, comunque, restano anche Massimiliano Allegri, in bilico con Milan e Roma ma comunque il prediletto di De Laurentiis; e poi Guidolin, che però ha raccontato pubblicamente, sottoforma di intervista, di non avere alcuna intenzione di mollare l'Udinese. Al presidente, per la verità, piace anche Villas-Boas, che con il Tottenham ha altri due anni di contratto, ma fino all'ultimo sarà la finestra sul cortile di casa Allegri ad essere lasciata aperta. Intricata, complessa, la vicenda personale del tecnico del Milan: nel senso che Galliani- scrive il Corriere del Mezzogiorno- pressa per confermarlo e la Roma per ingaggiarlo, ma a lui il Napoli non dispiace per niente. Ecco perché vale la pena non depennarlo. Fermo restando che, ad oggi, Benitez è il candidato numero uno. Senza ombra di dubbio.