Dai 14mila di Napoli-Lipsia ai trentacinquemila di Napoli-Spal. Torna il campionato e torna a riempirsi il San Paolo anche se per i grandi pienoni da record d’incasso l’appuntamento e' rinviato a Napoli-Roma, prossimo match casalingo del Napoli in programma sabato 3 marzo alle ore 20.45. Poi sara' una cavalcata perche' a Fuorigrotta passeranno nell’ordine Genoa, Chievo, Udinese, Torino e Crotone e la presenza di tifosi al San Paolo sara' direttamente proporzionale alla posizione in classifica che il Napoli avra' giornata dopo giornata. All inn sul campionato, quindi con il Napoli che ha la terza media del campionato (43.762) dietro Inter (56.432) e Milan (51.283). Per la verita' una media che si sta leggermente abbassando perche' le ultime tre in casa, Verona, Bologna e Lazio, non hanno fatto raggiungere i quarantamila spettatori e anche contro la Spal, partita dai prezzi comunque non bassissimi considerando il valore tecnico dell’avversario, si prevede un’affluenza simile. «Tecnico, squadra, tifoseria e di conseguenza ambiente hanno capito che, sia pur inconsciamente, il campionato e' l’obiettivo principale. Avendo poche risorse in rosa era impensabile poter puntare sulle tre competizioni. Alla fine si e' optato, sia pure inconsciamente, sulla corsa tricolore». Franco Porzio da ex atleta, campione di squadre “cannibali” nella pallanuoto fa una radiografia del momento, ha dichiarato a Il Mattino: «All’inizio vuoi vincere tutto poi ti rendi conto che non puoi farlo e inconsciamente fai delle rinunce».
La triangolazione Torino-Napoli-Padova e' quella di Gino Rivieccio in tournee con il suo spettacolo teatrale: «Tutto organizzato. Alle 12.30 vedro' Torino-Juve, alle 15 il Napoli e alle 17 ho la pomeridiana a teatro. Speriamo di festeggiare in serata qualche punto in piu' sui bianconeri. Il San Paolo? Ovvio che si riempia rispetto al Lipsia anche se l’atteggiamento dei giocatori non mi e' piaciuto. La maglia va onorata e quei 14mila andati allo stadio hanno pagato un biglietto e vanno rispettati. Per questo sono d’accordo con Sarri e con la sua delusione di fine partita».