Napoli - La squadra è ancora in vacanza e riprende oggi la preparazione a Castel Volturno, dopo 48 ore per recuperare il fiato post vittoria sulla Fiorentina. Si tornerà in campo per preparare un'altra trasferta difficile come quella contro il Genoa. Mancherà sicuramente Giovanni Di Lorenzo, che si è infortunato nell'ultima partita di campionato e ora dovrà stare fuori a lungo, ma ha già in mente Di Lorenzo la data del rientro.
Di Lorenzo è costretto a camminare con l'aiuto delle stampelle dopo l'infortunio al ginocchio subito sabato al Maradona, nella sfida con i viola. Per lui era in programma un supplemento di controlli più approfonditi a Villa Stuart, che dovevano chiarire in maniera definitivo l'entità del suo problema fisico e soprattutto chiarire le idee allo staff medico sulle terapie necessarie per il rapido ritorno del difensore della Nazionale all'attività agonistica.
Come scrive Repubblica, Villa Stuart Di Lorenzo è rimasto per un'ora ed è andato via sollevato, con la certezza che non dovrà operarsi. I nuovi esami hanno infatti confermato la prima diagnosi: distorsione di secondo grado al ginocchio, senza interessamento del legamento crociato. Da oggi il capitano potrà dunque iniziare le terapie, rientro ipotizzabile in un mese e mezzo. Da Napoli era partito all'alba con l'articolazione dolorante protetta da un tutore, che gli è stato però tolto durante gli esami medici nella clinica capitolina. Bastavano evidentemente le stampelle.
Andando via il difensore è apparso più sereno e anche autografato la maglia a un tifoso, che era in attesa all'esterno della struttura e l'ha incoraggiato. Conte e i compagni faranno lo stesso oggi a Castel Volturno, con l'auspicio che il leader azzurro bruci le tappe del suo recupero. Al telefono si è interessato pure Rino Gattuso, che ha perso a sua volta momentaneamente un pilastro della Nazionale, con dietro l'angolo gli spareggi Mondiali di fine marzo.
Di Lorenzo farà di tutto per recuperare in fretta, per la Nazionale e soprattutto per il suo Napoli, la cui emergenza si aggrava per lo stop di almeno una quarantina di giorni del capitano.