Napoli si candida agli Europei 2032, attesa per capire se lo Stadio Diego Armando Maradona sarà scelto come struttura ospitante del torneo. Per farlo, però, l'impianto di Fuorigrotta dovrà essere ammodernato e rispettare tutti gli standard introdotti dalla UEFA.
Oggi il quotidiano Il Mattino elenca le principali novità che riguardano proprio i criteri tecnici stabiliti dal Viminale affinché uno stadio italiano possa essere considerato a norma.
Innanzitutto nuovi sistemi di videosorveglianza: lo stadio Maradona dovrà dotarsi di nuove telecamere a riconoscimento facciale e visione notturna e di una vera e propria "control room", una stanza con impianti televisivi a circuito chiuso che consentiranno di monitorare in tempo reale i tifosi allo stadio. Non solo: il governo italiano pretende che ci sia una telecamera per ogni tornello per riprendere il volto di tutti quelli che entrano allo stadio. Alla control room sarà poi affiancato un sistema di diffusione sonora per le comunicazioni al pubblico e una nuova struttura organizzativa e di vigilanza.
Una seconda novità importante riguarda la capienza dello stadio Maradona. Il governo vuole che gli stadi includano servizi di qualità in tutti i settori e dunque la capienza dovrà necessariamente tenere conto degli spazi per lo smistamento degli spettatori. Nel concreto, ogni settore dello stadio non potrà superare i 10mila posti a sedere! Non solo: bisognerà prevedere zone cuscinetto per evitare contatti tra tifoserie opposte. È stata perfino prevista la possibilità di dividere uno stesso settore in gruppi, per favorire le vie d'uscita d'emergenza. Nel calderone anche posti a sedere per persone con disabilità e spot di pronto soccorso ogni 10mila spettatori.
Infine il piano antincendio: lo stadio Maradona dovrà dotarsi di tutte le norme antincendio, dall'illuminazione di emergenza alla rilevazione automatica, passando per la specificazione dei materiali qualificati da utilizzare. Per ogni impianto saranno richieste verifiche periodiche dell’idoneità statica che scatteranno al superamento dei dieci anni di vita della struttura.