Notizie Napoli - L'edizione in edicola oggi di Repubblica fa il punto della situazione in merito al caso legato al sequestro di un punto di ristoro abusivo all'interno dello stadio Maradona.
"Realizzare a tutti i costi il punto ristoro nello stadio Maradona, bloccato dalla Procura per abusi edilizi. Il Napoli corre ai ripari dopo il sequestro. Non è solo una grana giudiziaria per il presidente Aurelio De Laurentiis. È un incidente che ferma i piani del club: per migliorare l'accoglienza in tribuna autorità, per le nuove esigenze della società.
Dopo la convalida dei sigilli datata 18 maggio, si attiva subito un canale con la Procura: l'avvocato Fabio Fulgeri - nominato dal patron quando ha saputo dalla polizia municipale di essere sottoposto a indagini per abuso edilizio - si è confrontato con il pm Arturo De Stefano che segue il caso.
E il legale di De Laurentiis ha ottenuto in tempi record il dissequestro. Un provvedimento firmato dal pm in queste ore con un impegno preciso da parte del Napoli: regolarizzare la pratica edilizia, ottenere le autorizzazioni necessarie. Perché è la mancanza del permesso per costruire che ha fatto scattare il sequestro.
Allora, ecco cosa farà ora il Napoli: la sala hospitality verrà smontata.
Poi si chiederà al Comune il titolo edilizio che non c'era quando sono iniziati i lavori, e verrà nuovamente realizzata. Si punta in «tempi brevi» a rimettere in piedi pannelli e pedane nei 350 metri quadrati di tribuna autorità, per uno spazio secondo il progetto di 3,5 metri di altezza con due wc e climatizzazione".