Luigi Sepe, portiere dell'Empoli in prestito dal Napoli, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Vi riportiamo alcuni stralci.
Dove vorrebbe giocare Sepe il prossimo campionato?
«Bisogna vedere cosa decide il Napoli. Il massimo sarebbe tornare a casa, nella società in cui sono stato dai 10 ai 20 anni. Ma non dipende solo da me»
Invece in questo anno appena iniziato cosa spera di realizzare?
«Di giocare il più possibile, crescere professionalmente e cercare di ottenere la salvezza con l’Empoli. Un traguardo davvero importantissimo»
Nelle ultime settimane il suo agente Giuffredi sta discutendo con il direttore Bigon il rinnovo del suo contratto con il Napoli. A cosa punta Sepe veramente?
«Punto a essere un giocatore del Napoli e a far parte del progetto della squadra che amo di più».
Intanto le sue parate su Callejon e De Guzman hanno consentito all’Empoli di uscire indenne dallo stadio napoletano lo scorso 7 dicembre. Ma quanta rabbia per quella vittoria sfumata…
«E’ stata una gara incredibile. Vincevamo due a zero e a momenti perdevamo la partita. Anzi senza le mie parate avremmo perso. Il Napoli si è svegliato improvvisamente».
Ma che squadra è quella di Benitez?
«Se gioca da Napoli e con continuità durante l’intera gara è davvero fortissima. Io dico a livello di Juve e Roma. Allegri e Garcia hanno organici fortissimi, ma come gioco la Fiorentina mi ha impressionato molto di più e non è da meno di queste grandi che si contendono lo scudetto».
L’eventuale concorrenza di Rafael, l’eroe di Doha, sarebbe uno stimolo o uno scoglio in più per la sua carriera futura?
«Entrambe le cose. Sarebbe uno stimolo perché lui è giovane e gioca già a Napoli da grande protagonista. Ma anche uno scoglio perché io debbo ancora dimostrare di poterlo fare allo stesso modo».
Lo sa che anche la Fiorentina, ormai senza Neto, dopo la Roma, la sta seguendo con interesse?
«Sì, ho sentito. Il mio procuratore cura queste cose e mi fido di lui. Il primo obiettivo è tornare a Napoli. Se ciò non dovesse essere possibile valuteremo insieme la migliore soluzione e il miglior progetto».