Napoli calcio, le ultimissime alla vigilia dell'esordio stagionale allo stadio Diego Armando Maradona di Massimiliano Allegri. L'edizione odierna di Repubblica evidenzia il rapporto teso tra il tecnico azzurro e il giovane allenatore del Como, sfociato lo scorso anno in un acceso litigio in campo:
à un confronto anche generazionale e Massimiliano Allegri lo ricordò sbrigativamente a Cesc Fabregas dopo lâultimo confronto diretto tra i due, a San Siro: gara di ritorno dello scorso campionato tra Milan e Como. «Sei un bambino e hai cominciato a fare questo mestiere lâaltro ieri...», frase pronunciata con un tono sprezzante e condita da qualche altro epiteto meno ripetibile.
Ma câerano state scintille pure al termine della sfida dâandata tra i due, al Sinigaglia. «Otto volte su dieci questa partita lâavremmo vinta, invece di perderla. Da voi in Italia però piace tanto il risultatismo », aveva infatti ironizzato con visibile disappunto il tecnico spagnolo, di ventâanni più giovane del collega italiano e uscito sconfitto dopo 90â a tratti dominati dalla sua squadra, nella circostanza penalizzata dalla malasorte. Quella volta prevalse il cinismo di Max, che spera di ripetersi oggi pomeriggio al Maradona dopo essere passato sulla panchina del Napoli. «Cose di campo», hanno minimizzato entrambi alla vigilia, negando lâevidenza di una visione del calcio che è invece completamente agli antipodi, con il pragmatismo di una parte che cozza con le idee sul controllo del gioco professate dallâaltra. Gli stili sono differenti e a Fuorigrotta sarà difficile aspettarsi tra i due più di un gelida stretta di mano. La posta in palio non sono solo i tre punti, è una resa dei conti tra scuole.