Ultime notizie calcio Napoli - Oggi è in programma un Consiglio Federale straordinario che dovrà decidere se modifcare in corsa la norma del Costo Allargato del Lavoro che in questo momento sta di fatto bloccando il mercato del Napoli. Il club di De Laurentiis ha sforato lo 0,8 previsto dalle norme, ma ha una disponibilità liquida importante per poter operare sul mercato. Un paradosso che De Laurentiis intende combattere sperando in una votazione positiva del Consiglio Federale che potrebbe oggi di fatto sbloccare il mercato del Napoli.

Ecco cosa si legge stamattina sulle pagine di Tuttosport che racconta anc he di scintille avvenute sul tema Costo Allargato del lavoro tra Marotta, Chiellini e De Laurentiis nell'ultima riunione di Lega.
"Su tutti, le argomentazioni di Adl - a cui va riconosciuto di aver sostenuto questa tesi da mesi, e che in assemblea ha duramente attaccato i consiglieri federali per non aver modificato le regole prima, arrivando a prospettare denunce - e soprattutto la successiva delibera non sono piaciute a Giorgio Chiellini e Beppe Marotta, rispettivamente Director of Football Strategy della Juventus e presidente dell’Inter. In assemblea erano furenti, sono consiglieri federali e quindi chiamati nelle prossime ore a esprimersi sulla questione. Molto dipende da cosa faranno: astenuti lunedì, oggi avrebbero difficoltà a non votare sì, perché in Figc non portano le proprie posizioni ma quelle ufficiali della Lega.
Al contempo, sperano che la modifica in corso di competizione salti comunque, per almeno due motivi: anche se tecnicamente è generale, nei fatti andrà a esclusivo beneficio del Napoli. La richiesta della Serie A, inoltre, non è arrivata all’unanimità: al di là di valutazioni politiche, ne consegue il rischio che il Milan - avendo votato contro, è l’unico soggetto legittimato - possa impugnare la decisione. È comunque possibile, se non probabile, che la speranza sia vana. E che il Napoli possa tornare a spendere per rinforzarsi, come vorrebbe Conte. Nella sostanza, forse sarebbe giusto così. Nella forma, cambiare le regole in corsa sarebbe uno schiaffo alla credibilità del sistema".