Riti e scaramanzie della partitissima: il tecnico degli azzurri Maurizio Sarri non cambia registro e nemmeno il patron Aurelio De Laurentiis. Ne parla l'edizione odierna del Corriere dello Sport.
"Tra le pareti di Castel Volturno c’è il silenzio (ormai) consueto, anche un po’ stridente con ciò che accade altrove, dove naturalmente si parla: qui no, ormai è un’abitudine, e sembra dipenda soltanto (esclusivamente) da quella massiccia dose di superstizione che sta negli schemi, una diagonale all’interno del 4-3-3, dev’essere una interpretazione difensiva verso quel tabù (5 sconfitte, una sola vittoria, un pareggio contro la Vecchia Signora, la peggior nemica di Sarri). Juventus-Napoli non fa eccezione. E’ una bella sfida tra lui e De Laurentiis, pure in questo e ognuno ha i suoi paletti: c’è chi si focalizza sugli alberghi, gli orari di partenza e chi invece proprio non riesce a digerire il viola (a meno che non sia inevitabile incontrare la Fiorentina)"