1 Il gol di Rizzardi alla Roma: l’unico in serie A. Giocò 59 partite nel massimo campionato con Cremonese, Napoli e Bari. Con un colpo di testa firmò l’1-1 azzurro all’Olimpico, nel 1991, pareggiando la rete di Carboni.
2 I gol di Dal Fiume: 1 nella porta sbagliata. Li segnò entrambi di testa: riprendendo una respinta della difesa, nel 1983, quando la Roma vinse 5-1; e beffando Castellini, nel maldestro tentativo di anticipare Ancelotti e Pruzzo (su un cross di Conti), per un 1-1 del 1985.
2 I gol di Maradona in 2 stadi diversi. Uno all’Olimpico per un 1-0 del 1986, un altro al Flaminio, su rigore (fallo di Desideri su Baroni), per un un 1-1 del 1989. Erano i campionati dei 2 scudetti del Napoli.
2 I gol di Osvaldo in 2 partite con la Roma. Ha affrontato il Napoli, curiosamente, sempre e solo al San Paolo: restando a secco nei 3 incontri con le maglie di Fiorentina (2) e Bologna, poi segnando 2 reti in giallorosso. Entrambe con un tocco dal limite dell’area piccola: su cross di Totti nel 3-1 romanista del 2011, su assist di Pjanic all’andata quando il Napoli ha vinto 4-1.
5 I giocatori che hanno segnato una tripletta. Sono tutti romanisti. Guaita per un 4-0 del 1935: il corsaro nero, campione del Mondo con l’Italia nel ‘34, vinse la classifica cannonieri con 28 gol (record imbattuto nei campionati a 16 squadre) e pochi mesi dopo scappò in Argentina per paura del servizio militare. Amadei ne fece 3 per un 5-1 del ‘41 (per iniziare col botto il campionato del primo scudetto romanista), poi tornò 4 volte da avversario negli anni 50, con la maglia del Napoli, senza riuscire a segnare. Da Costa fu tra i protagonisti del clamoroso 8-0 del 1959. Delvecchio firmò il tris in un 4-1 del 1996, Balbo in un 6-2 del ‘97.
5 I gol di Da Costa: il record è suo. Prima di quella tripletta per l’8-0 del 1959, il brasiliano - naturalizzato italiano: giocò anche in Nazionale - aveva segnato 2 gol nel 1956: a marzo per decidere un 2-1 con una bomba di sinistro all’incrocio, dal limite dell’area; a dicembre quando si impose 3-1 il Napoli, violando per la prima volta l’Olimpico (inaugurato 3 anni prima) e vincendo sul campo della Roma dopo 22 1anni.
5 I gol segnati da Hamsik alla Roma. Uno per ogni stagione con il Napoli: i primi 2 all’Olimpico (destro all’angolino in un 4-4 del 2007; colpo di testa, traversa e rovesciata in rete da due passi per l’1-1 del 2008) e gli ultimi 3 al San Paolo (rigore al 90’ per il 2-2 del febbraio 2010; destro centrale da 10 metri per aprire il 2-0 dell’ottobre 2010; destro in diagonale nel 2011 quando però la Roma chiuse 3-1). All’andata il Napoli ha vinto 4-1, ma lui è rimasto a secco: gli serve un gol all’Olimpico per continuare la tradizione.
8 I gol per un clamoroso 8-0 del 1959. Era il 29 marzo, la domenica di Pasqua. Il filmato dell’Istituto Luce cominciava così: «Piove a dirotto all’Olimpico su Roma-Napoli, preludio della grandinata che si abbatterà sulla rete di Bugatti». E terminava, perfidamente, così: »Destino di un nome: Bugatti si chiama Ottavio». I gol: 3 Da Costa, 2 Pestrin e Selmosson, 1 Lojodice. Sulla panchina giallorossa era appena tornato Nordahl, à la sconfitta più pesante nella storia del Napoli in A.
8 I gol di Cavani alla Roma. à il suo bersaglio preferito insieme all’Atalanta. Le prime 2 reti le ha segnate con la maglia del Palermo, le altre 6 col Napoli. All’andata ha firmato il 4-1 con una tripletta. All’Olimpico è andato a segno in entrambe le partite giocate in azzurro: per il 2-0 del 2011 (prima su rigore, poi con un colpo di stinco su cross di Cannavaro) e per il 2-2 dell’anno scorso.
9 I «leoni» napoletani per l’1-1 del 1987. Pruzzo aveva segnato l’1-0 di testa, mentre una testata di altro tipo Careca la diede a Collovati sotto gli occhi dell’arbitro Magni: espulso. Poi doppio giallo per Renica, il secondo rimediato acchiappando per la maglia un Boniek a cento all’ora. Il Napoli riuscì a pareggiare con un altro colpo di testa, quello di Francini su corner di Maradona. Titolo della Gazzetta, appunto: «Napoli, 9 leoni». Quel giorno finì il gemellaggio fra le tifoserie per colpa di Bagni, che a fine partita rivolse il gesto dell’ombrello alla Curva Sud. «Mi pentii e chiesi scusa: ma non bastò».
12 Gli 0-0: risultato più frequente. Il primo nel 1945, l’ultimo nel 1980 per chiudere una serie di 4 consecutivi. Nei 32 anni successivi si è andati decisamente in controtendenza, con 76 gol (47 la Roma, 29 il Napoli) in 24 incontri, ad una media di 3 abbondanti a partita.