Coronavirus Campania, ultime notizie. Il professore Giuseppe Castaldo, responsabile della Diagnostica molecolare del Ceinge (e componente del consiglio di amministrazione della Federico II), si esprime così â avanzando severo scetticismo sullo screening proposto dalla Regione Campania â sulla base di ricerche scientifiche che dimostrano lâefficacia di tali analisi rapide in appena il 30 per cento dei casi di malati Covid. Su 10 pazienti ricoverati con diagnosi Covid accertata, solo 3 risultano positivi al test rapido. «Questo tipo di analisi non ha sufficiente sensibilità . Nel migliore dei casi individua 50 positivi su 100, anche in base alla carica virale del paziente. La sensibilità dei test antigenici è insufficiente soprattutto nei casi dei non sintomatici. E non lo sosteniamo solo noi, ma tanta parte della comunità scientifica internazionale». Ecco l'intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica.
I test rapidi sembrano offrire il via libera a chi auspica la ripresa della scuola in presenza. Li si è proposti come uno strumento valido: «Niente affatto. Piuttosto che mandare mio figlio a scuola, basandomi solo sul test antigenico, lo terrei a casa per tutto lâanno. A meno che non si affianca questo tipo di esame alla storia clinica del paziente, redatta dal pediatra. Che certifichi, ad esempio, che il bambino non è stato a contatto con soggetti positivi, che non è andato in palestra, che non ha avuto occasioni che lo hanno esposto al rischio».
Ma non è possibile immaginare, oggi, che si facciano i tamponi molecolari naso-faringei a tutti. Le analisi di laboratorio sono troppo lunghe e costose. Non resta che il test rapido. «Se avessi un figlio in età scolare non lo manderei, e basta. Preferirei fargli saltare lâanno. Il test antigenico non è sufficiente a scongiurare che il soggetto sia libero dal Covid. Lâunico test rapido che dimostra di funzionare bene è quello molecolare. In 15-20 minuti si ha il risultato. Costa nove euro appena, ed è attendibile».
