Notizie calcio Napoli - Se sul fronte istituzionale il clima sembra destinato a rasserenarsi, diverso è il discorso legato alle infrastrutture. Il Napoli continua infatti a inseguire molte concorrenti, e persino realtà più piccole come Venezia e Arezzo, già impegnate nella realizzazione di impianti di proprietà.
La frenata registrata mercoledì sulla proposta avanzata da Forza Italia — che avrebbe consentito a De Laurentiis di ricevere lo stesso riconoscimento già attribuito a Luciano Spalletti e Dries Mertens — non sarebbe però collegata ai ritardi su stadio e centro sportivo.
Il patron azzurro Come riporta Repubblica, continua a non mostrare interesse verso un investimento diretto sullo stadio Maradona e resta fermo anche sul progetto del nuovo centro sportivo. Alla base ci sarebbe la convinzione che il settore giovanile non rappresenti un investimento economicamente vantaggioso, nonostante la Primavera rischi nuovamente la retrocessione.
Una posizione che appare in contrasto con la strategia del club, intenzionato a tornare a puntare sul player trading e sulla valorizzazione dei giovani talenti per generare plusvalenze future.
Manfredi, durante il suo intervento a Radio Kiss Kiss, ha lanciato un nuovo appello alla collaborazione con la società azzurra: «Per lo stadio Maradona è un momento importante. Insieme alla Regione Campania stiamo lavorando a un grande progetto di riqualificazione e ci auguriamo di poter coinvolgere anche il Napoli».
Al momento, però, questa ipotesi sembra lontana. De Laurentiis continua infatti a preferire una soluzione autonoma, cercando da tempo terreni adatti per realizzare strutture di proprietà, senza aver ancora trovato la soluzione definitiva.
Il restyling del Maradona andrà avanti comunque grazie ai finanziamenti pubblici, mentre il Napoli continuerà a utilizzare l’impianto come semplice concessionario.