L'edizione odierna di Repubblica racconta le gravi minacce di morte ricevute da Federico La Penna, arbitro di Inter-Juventus, rivolte anche alla moglie e alle due figlie. A causa della violenza dei messaggi, la Procura di Roma e la polizia postale gli hanno consigliato di restare in casa mentre si indaga sui profili social responsabili.
La Penna, avvocato nella vita privata, ha riconosciuto lâerrore arbitrale sullâepisodio tra Pierre Kalulu e Alessandro Bastoni, ma i vertici dellâAssociazione Italiana Arbitri hanno apprezzato la sua capacità di restare concentrato nella ripresa. Il vicepresidente Francesco Massini ha condannato duramente gli attacchi, definendoli fuori da ogni limite di civiltà e sport.
Il caso si inserisce in un quadro allarmante: nella stagione 2024/25 sono state segnalate 648 aggressioni agli arbitri in Italia, con minacce anche nel professionismo. Episodi simili avevano già colpito Daniele Orsato nel 2018, sempre dopo un Inter-Juventus.
Per abbassare la tensione, la Lega Serie A ha annunciato un incontro il 23 marzo tra arbitri, capitani e allenatori per chiarire lâuso del VAR e valutare proposte da presentare allâIFAB, tra cui un limite di tempo alle revisioni. Intanto La Penna osserverà una pausa forzata per ritrovare serenità dopo lâennesima bufera.