Repubblica, Corbo distrugge la SSC Napoli: "Responsabilità gravi, compresa la scelta Allegri. 23 acquisti sbagliati e 43 infortuni"
11:00
De Laurentiis Un editoriale forte e di attacco puro quello di Antonio Corbo nei confronti della SSC Napoli che è finita nel mirino della critica per la gestione degli ultimi due anni
Un editoriale forte e di attacco puro quello di Antonio Corbo nei confronti della SSC Napoli che è finita nel mirino della critica per la gestione degli ultimi due anni. Il momento complicato del Napoli continua ad alimentare interrogativi e polemiche. La squadra di Massimiliano Allegri fatica a trovare continuità, la classifica si è complicata e nell'anno del Centenario le aspettative della tifoseria rischiano di trasformarsi in una profonda delusione. Ma secondo Antonio Corbo, nell'analisi pubblicata su Repubblica, le ragioni della crisi vanno ricercate soprattutto nelle scelte compiute dalla società durante il mercato estivo.
Editoriale Corbo contro la SSC Napoli
Nell'editoriale pubblicato su Repubblica, Antonio Corbo analizza duramente le responsabilità della società, soffermandosi sugli acquisti, sugli infortuni e anche sulla scelta di Massimiliano Allegri. Queste le sue parole:
Il Napoli si è condannato operando sul mercato estivo all'inverso. Con un bilancio devastato da 23 acquisti sbagliati in due anni e una tenuta fisica da 43 infortuni si è realizzata una doppia, clamorosa omissione. Fuga dal mercato per motivi inspiegabili. Tranne Favasuli nessun colpo di ingegno, di fortuna, di azzardo è stato tentato.
A condizioni di mercato favorevole si poteva fare molto di più. In estate, ancora assorto nella suggestione del Centenario, nel Napoli si è parlato di tutto tranne che di calcio. Di liti con la politica, di stadi che si sono rivelati finora astratti come castelli in aria, di utopie. Piuttosto che dell'anzianità della squadra più stagionata d'Italia e della sua condizione di giocatori arrivati al secondo posto, ma davvero stremati. Disillusi. Con tanta voglia di andar via.
Le responsabilità della società sono state gravi. Determinanti. Compresa la scelta di Allegri, perché soluzione conservativa affidata ad un allenatore di grande esperienza ma forse appagato. Al punto da non chiedere garanzie su infortuni e mercato.
