Calciomercato Napoli, l'assenza di Antonio Conte alla ripresa degli allenamenti infittisce l'alone di mistero attorno all'ambiente SSC Napoli. Seppur concordato col club il permesso concesso al tecnico salentino fino a domenica lascia diversi temi non ancora affrontati col gruppo, almeno parzialmente causa Nazionali, in sospeso.
Servirà invece tempo per rivedere al centro sportivo il tecnico leccese, in stand by con l’avallo e forse su consiglio di Aurelio De Laurentiis. Il presidente aveva ascoltato la sfuriata a caldo dell’amico Antonio dopo la resa di domenica scorsa a Bologna e al termine di una accorata telefonata i due hanno concordato di prendersi una pausa. Sperando che basti.

Ecco cosa scrive l'edizione odierna di Repubblica Napoli sulla situazione in casa Napoli. Spunta un clamoroso piano B laddove la situazione dovesse precipitare: Xavi Hernandez, ex campione del Barcellona.
Il Napoli è convinto che Conte abbia bisogno solo di ricaricare le pile e non pensa minimamente all’ipotesi di un clamoroso ribaltone in panchina. Ma allo stesso tempo De Laurentiis conosce troppo bene il focoso carattere del tecnico leccese e per questo non ha preso sotto gamba il suo sfogo di Bologna. «Le partite perse stanno diventando troppe e io non accompagno un morto». Tradotto: Antonio non deve avere dubbi sulla voglia di reagire degli azzurri e sulla disponibilità del gruppo a seguirlo. Altrimenti l’ipotesi delle sue dimissioni - al momento secondaria e sfumata - rischia di prendere pericolosamente corpo nei prossimi giorni. Tutto sarà più chiaro nel week-end, perché lunedì 17 novembre sarà il giorno del dentro o fuori. Il presidente da ieri è all’estero e non vuole nemmemo pensare al piano B. Il nome che circola è quello dello spagnolo Xavi Hernandez. Solamente rumors, almeno per adesso...
i Xavi Hernández, uno dei cervelli più brillanti nella storia del calcio moderno — prima da giocatore, poi da allenatore
Xavi era l’architetto del tiki-taka, il gioco di possesso rapido e corto che ha definito un’epoca. Non era un regista difensivo alla Pirlo, ma un cervello avanzato, che controllava ritmo, spazi e linee di passaggio. Sapeva sempre dove stava andando il pallone prima ancora che gli arrivasse: il suo marchio di fabbrica era ricevere, orientarsi e servire di prima. Era la mente tattica del Barcellona di Guardiola e della Spagna campione del mondo: il ritmo del gioco lo decideva lui, come un direttore d’orchestra.
Palmarès giocatore: 4 Champions League (2006, 2009, 2011, 2015), 8 Liga spagnola 2 Europei (2008, 2012), 1 Mondiale (2010) 2 Coppe del Re Decine di supercoppe, mondiali per club, riconoscimenti individuali.
Palmares da allenatore: inizio carriera: con Al-Sadd (Qatar, 2019–2021), poi ritorno al Barcelona (dal novembre 2021 fino al 2024). Vanta 1 Liga (2022–23) 1 Supercoppa di Spagna (2023) e 7 titoli totali con Al-Sadd (campionato, coppe nazionali)
Da allenatore ha questa tendenza tattica: Possesso palla, pressing alto, dominio posizionale
Xavi ha preso in eredità il DNA di Guardiola, ma con qualche adattamento moderno. Il suo Barcellona (fino alla stagione 2023–24) ha alternato due sistemi principali: 4-3-3 classico, per rispettare la tradizione blaugrana 4-4-2 ibrido o “box midfield”, con un esterno (spesso Gavi o Pedri) che entra dentro il campo per creare superiorità in mezzo.