Se fosse per loro giocherebbero tutti. Antipatica e dura da digerire la botta di Zaza di sabato sera. Un gol fortunoso: una deviazione con la coscia di Albiol che ha rotto quell’equilibrio che sembrava ormai stabilizzato. Napoli sconfitto. E anche a secco. Senza gol. Non capitava dal 13 dicembre nel pareggio interno contro la Roma. Poi una valanga di reti, che hanno portato il numero di gol complessivi a 78 già realizzati dal Napoli in 33 gare ufficiali. Sono divisi in 53 in campionato (confermato il miglior attacco della Serie A nonostante il ko a Torino), tre in Coppa Italia e ben 22 in Europa League.
BOTTINO PAUROSO per il Napoli in Coppa, che nelle sei partite del girone ha segnato come alcune squadre di Serie A fino a questo momento. In Europa League la squadra di Sarri è andata sempre a bersaglio, e la partita contro il Villarreal (sedicesimi di finale, match d’andata giovedì alle 19,05) è la migliore occasione. Vorrebbero giocare tutti gli attaccanti azzurri, per far riprendere il Napoli a correre. In particolare Gonzalo Higuaìn, che ancora vede quell’anticipo provvidenziale di Bonucci come un incubo. Una palla che il Pipita avrebbe messo in porta di testa con facilità.
EPPURE GIOVEDÌ in Spagna non ci sarà spazio per tutti. Sarri farà delle scelte, perché la partita di lunedì sera contro il Milan diventa estremamente importante perché bisogna reagire. Fino ad ora dopo le due sconfitte contro Sassuolo e Bologna il Napoli è ripartito lentamente, pareggiando prima con la Sampdoria (dopo il ko in casa del Sassuolo) e poi sempre al San Paolo contro la Roma dopo la sconfitta in casa del Bologna.
ANCHE CONTRO LA JUVE la sconfitta è arrivata in trasferta, e Sarri aspetta di vedere una reazione diversa. Ma stavolta, c’è l’Europa di mezzo. Battere il Villarreal, o comunque fare un risultato diventa importante anche sotto il profilo psicologico