Ultime notizie Serie A - Sono trascorsi quasi nove anni dallâintroduzione della Video Assistant Referees, nata con lâobiettivo di rappresentare un laboratorio tecnologico al servizio degli arbitri per evitare errori chiari ed evidenti. Si è trasformata, però, nel teatro dellâinchiesta che sta facendo tremare il mondo del pallone, scrive il Corriere della Sera.
âOra che lâinchiesta della Procura di Milano ha sollevato il coperchio sul calcio avariato che si nasconde è facilmente comprensibile come ogni decisione presa in campo oppure dietro il monitor incida non solo sullâesito di una partita, ma sulla valutazione di un fischietto, della sua busta paga e quindi della carriera.
Limitandoci ai compensi per chi dirige una gara al Var, in A si incassa 1700 euro a partita, in B 800. LâAvar percepisce 800 per una sfida di A, 400 in B. Il compenso fisso annuale lordo per uno specialista al Var oscilla fra gli 8000 e i 30 mila euro, a seconda dellâanzianità di servizio e dallo status dellâarbitro.
In pratica i fischietti camminano su un filo sottilissimo dovendo mantenere lâequilibrio fra ansia da prestazione, timore di stroncature e adeguate retribuzioni. In questo solco si sono incuneati i malcontenti che hanno dato il via allâinchiestaâ