Il Napoli sembra intenzionato a ripartire da Vincenzo Italiano e la società ci ha tenuto a chiarire con l'allenatore quello che può essere un piano infortuni per cercare di tutelare al meglio la rosa che quest'anno ha subito 40 infortuni, troppi.
Vincenzo Italiano supera tutti appena il confronto si sposta su un classico servizio di intelligence. Più che popolarità, immagine, simpatie e pregiudizi, contano il progetto tecnico, il gioco, la preparazione atletica. Tutt' e due, Italiano e Allegri, condividono le idee di Aurelio De Laurentiis e Giovanni Manna. Se Antonio Conte era orientato a demolire e potenziare, con un altro costoso mercato, la società tende a salvare parte dei 28 giocatori impiegati quest'anno e rimettere alla prova chi rientra. De Bruyne non è da rottamare ma da proteggere con un personale training, evitando a lui e ad altri lunghe e penose degenze. Quaranta infortuni sono troppi.
Sono considerati innovativi i sistemi di lavoro del 41enne Piero Campo, siciliano di Alcamo, in sintonia con Italiano che preferisce turn over e sostituzioni per non stremare la squadra. A Trapani, La Spezia, Firenze e Bologna ha diretto lui la preparazione. Nel 2015 all'Università di Firenze ha lasciato uno studio sul recupero funzionale del calciatore dopo i traumi.
Mai recidive. Attento al rapporto tra volume (la fatica dell'allenamento) e l'intensità. Ne derivano lo scatto, accelerazione e decelerazione, cambi di ritmo. Il miglior pregio dei calciatori europei. Simone Fattelli, ferrarese di 56 anni, ha più esperienza. Segue Allegri da Cagliari, passando per Juve e Milan. Con Conte operava Costantino Coratti. Noti per durezza i sistemi ereditati da Giampiero Ventrone. Quest'anno se n'è andato prima Tiberio Ancora. "Nessuna divergenza, qualcuno non ha avuto l'umiltà di ascoltare i consigli", la sua unica dichiarazione che si ricordi.