Ultime notizie SSC Napoli - Più forti sì, ma lo 0-0 non sarebbe stato uno scandalo. L’Arsenal, campione d’Inghilterra e finalista della scorsa Champions, ha vinto al Maradona contro un Napoli che se l’è giocata fino all’ultimo, scrive l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.
"La differenza si è notata, però non in modo esagerato come si temeva. Più che altro il divario si è manifestato nel momento in cui Arteta ha estratto Bruno Guimaraes e Havertz dal cilindro della panchina. Allegri non dispone di due cambi così, deve arrangiarsi e ieri sera si è aggiustato bene, ha compensato gli squilibri con accorgimenti sagaci. Terza sconfitta di fila, dopo le cadute in campionato contro Como e Inter, ma si intravede una lucina, la squadra ha retto il confronto con un avversario di altro livello.
Fin dall’inizio della ripresa il Napoli è entrato in modalità riserva di energie. Gli azzurri non reggevano più i ritmi, l’Arsenal continuava a tessere la sua ragnatela sempre più fitta e opprimente. Poi sono entrati Bruno Guimaraes e Havertz e l’Arsenal è decollato ad altezze siderali per noi della Serie A, con il lungo ricamo che ha fruttato il gol di Odegaard. 29 ipnotizzanti passaggi. È qui che dobbiamo migliorare. Stop alla “distruzione” dal basso, è l’ora di investire sulla costruzione là in alto. Ieri l’Arsenal ha vinto con il palleggio offensivo, a incatenare il Napoli nella sua metà campo"
