Alla fine è stata la Prefettura di Roma a fare marcia indietro. Il derby tra Roma e Lazio, insieme alle altre gare decisive per la corsa Champions — Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli — si giocherà domenica alle 12, poche ore prima della finale maschile degli Internazionali d’Italia prevista al Foro Italico.
Ha prevalso la linea della Lega Serie A, che ha continuato a mediare fino a trovare un compromesso: le partite sono state anticipate di mezz’ora rispetto all’orario iniziale delle 12.30, senza però modificare l’inizio della finale di tennis, dove potrebbe esserci Sinner davanti al presidente Mattarella.
A spingere verso il cambio di decisione, come scrive Repubblica, è stata soprattutto la protesta dei tifosi organizzati della Roma, che avevano annunciato la diserzione dello stadio in caso di derby giocato lunedì sera. Le autorità temevano infatti problemi di ordine pubblico fuori dall’Olimpico, vista anche la contestazione in corso tra i tifosi laziali e Lotito.
Determinante il lavoro diplomatico tra Lega, Questura, Prefettura, Federtennis e Comune di Roma, che hanno definito un piano sicurezza condiviso tra Olimpico e Foro Italico. Previsti controlli coordinati, gestione separata dei flussi di tifosi e un responsabile unico per la sicurezza dell’intera area.
Non sono mancate le polemiche. Binaghi, presidente della Fitp, aveva criticato duramente la gestione del calendario calcistico, mentre le squadre coinvolte hanno scoperto data e orario di partite decisive per la Champions soltanto a meno di tre giorni dal calcio d’inizio.