24-09-2020
19:40
Ultime notizie Napoli. L'edizione odierna del quotidiano La Repubblica spiega come funzionerà il VAR quest'anno, dopo i cambiamenti imposti in seguito ai tanti errori della passata stagione. Quello che sta succedendo in Serie A non è affatto casuale, ma il frutto di un progetto europeo, coltivato durante il lockdown. Poche polemiche, nessuna revisione al monitor, un solo rigore, un calcio più fluido: la prima giornata di campionato ha segnato una netta inversione di tendenza rispetto all’ultima, discussa stagione italiana. Quella dei 186 rigori assegnati, record assoluto per la storia del torneo, oltre sessanta in più rispetto ai primi due tornei giocati con l’ausilio della tecnologia. In particolare era stata la lettura dei falli a far impennare i casi.
Troppi "rigorini". Una tendenza che non trovava analogie nel resto d’Europa: "Non possiamo togliere al difensore la possibilità di fare un movimento istintivo: se il braccio non poteva essere più ritratto non deve essere punibile. L’obiettivo è permettere ai difensori di non giocare come pinguini. L’augurio è che si fischino meno rigori". Una review via radio, senza bisogno di andare a rivedere l’azione. «È chiaro che le direttive siano molto diverse rispetto all’anno scorso», spiega Andrea De Marco, ex arbitro di Serie A. «È solo la prima giornata ma è evidente, il Var si userà come negli altri campionati e a livello europeo: li lascerà giocare di più".
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