Ultime notizie calcio Napoli - La vittoria contro il Bologna ha permesso al Napoli di ritrovare i tre punti grazie a una ripresa giocata con maggiore intensità , dopo un primo tempo decisamente sottotono. Secondo quanto riferito dall'edizione odierna di Repubblica il successo, però, non cancella le perplessità sul sistema di gioco e sulle difficoltà incontrate dagli attaccanti a disposizione di Massimiliano Allegri.
Il tecnico continua infatti a ottenere poco dal tridente del Napoli. Matteo Politano non sembra più avere la brillantezza di un tempo e il suo impiego in una posizione così avanzata potrebbe non essere la soluzione ideale. Alisson Santos, invece, è ai box per infortunio e il suo rientro è previsto a ottobre. Inoltre, il brasiliano non appare un giocatore particolarmente prolifico sotto porta.
Restano interrogativi anche su Noa Lang, ancora alla ricerca della migliore condizione e del rendimento atteso. In questo scenario, sarebbe fondamentale ritrovare il miglior David Neres, ma il brasiliano non è ancora riuscito a tornare stabilmente ai livelli precedenti agli infortuni.
La carenza di esterni offensivi pesa anche su Rasmus Hojlund. Il centravanti danese rischia di rimanere troppo isolato e potrebbe trarre beneficio dalla presenza di un compagno più vicino a lui. Antonio Vergara, utilizzato largo, non sembra invece riuscire a interpretare il ruolo con naturalezza.
Di fronte a queste difficoltà , mettere in discussione il tradizionale 4-3-3 potrebbe diventare una necessità per Allegri. Un sistema particolarmente apprezzato dalla squadra e dal presidente Aurelio De Laurentiis, ma che finora non sembra valorizzare al massimo le caratteristiche degli uomini a disposizione.
Lâexploit di Favasuli, schierato da terzino adattato in posizione offensiva e protagonista nella ripresa contro il Bologna, rappresenta un segnale interessante ma non risolve il problema di fondo.
Il tecnico dovrà quindi valutare se insistere sul 4-3-3 oppure trovare una soluzione alternativa capace di garantire maggiore equilibrio e, soprattutto, più pericolosità negli ultimi metri.