Il mal d’attacco è una sorprendente novità , per una squadra che nelle quattro stagioni precedenti era sempre arrivata in scioltezza in tripla cifra alla casella dei gol segnati: due volte durante la gestione Benitez e altrettante dopo l’avvento in panchina di Sarri. Nell’ultimo lustro, in casa azzurra, gli sforzi degli allenatori di turno si erano dovuti piuttosto concentrare sulla fragilità della difesa, che aveva sempre impedito al Napoli il definitivo salto di qualità . Ora le parti si sono ribaltate, col reparto arretrato che non sbaglia un colpo (10 reti subite, come Inter e Roma) e il tridente delle meraviglie che s’è messo a sparare a salve: tre centri in 450’ di campionato. Lo 0-0 al San Paolo con la Fiorentina, remake di un film già visto di recente contro Chievo, Juventus e in parte nella trasferta di Udine, non rappresenta dunque un black-out isolato, ma è la conferma di un trend negativo che sta andando avanti ormai da un paio di mesi. Lo riporta La Repubblica.