Mazzata Napoli: la Champions può essere il trampolino per la depressione
08:45
Allegri Il tour europeo del Napoli parte nel peggiore dei modi. Dopo la pesante sconfitta contro la Juventus, gli azzurri si ritrovano ancora una volta a fare i conti con le proprie difficoltà, costretti a leccarsi le ferite in una serata che lascia pochissimi sorrisi e tanti interrogativi.
La classifica fa paura: la zona Champions dista ormai 9 punti, mentre lo Scudetto è lontano 14. Ma il dato più preoccupante è forse un altro: il vero Napoli sembra lontanissimo. Quella squadra capace di entusiasmare, segnare e dominare le partite nelle settimane precedenti oggi appare smarrita, senza continuità e incapace di dare certezze.
Di Lorenzo e De Bruyne ko: il Napoli perde altri due protagonisti
Come se non bastasse, arrivano anche le preoccupazioni legate agli infortuni di Giovanni Di Lorenzo e Kevin De Bruyne. Due assenze pesanti, che rischiano di complicare ulteriormente i piani di Allegri in un momento già delicatissimo della stagione.
Viene inevitabile chiedersi se la gestione delle energie e delle condizioni fisiche abbia avuto un ruolo nelle scelte recenti, anche in vista della trasferta europea contro il Porto. Ma adesso il Napoli deve fare i conti con una situazione complicata e con una rosa che continua a perdere pezzi.
Il ritiro continua, poi la partenza per Oporto: la Champions può cambiare tutto
Nel frattempo prosegue il ritiro lontano da Napoli, con gli azzurri attesi oggi da un'altra giornata di allenamenti prima della partenza per Oporto. Un clima tutt'altro che sereno, con la squadra chiamata a ritrovare concentrazione e compattezza in vista di una partita che può pesare moltissimo sul prosieguo della stagione europea.
La Champions League può rappresentare una cura parziale, un'occasione per ritrovare fiducia e rimettere in moto una squadra che sembra aver smarrito la propria identità. Ma, come scrive Il Mattino, può anche trasformarsi in un trampolino per la depressione sportiva, aggravando una crisi che ormai non riguarda soltanto i risultati.
Il Napoli ha bisogno di una risposta immediata. Non bastano più le parole, non bastano più gli alibi e non basta aggrapparsi al ricordo delle prestazioni migliori. A Oporto servirà una squadra diversa, con carattere, personalità e soprattutto voglia di dimostrare che questa stagione può ancora essere salvata.
