Chissà quanto si sarà mangiato le mani questa sera Aurelio De Laurentiismentre vedeva giocare il Napoli contro il Carpi. Non solo per il risultato - sia chiaro - ma soprattutto per la prestazione del numero 3 avversario, ovvero quel Gaetano Letizia che alla voce "città di nascita" sulla carta di identità porta scritto Napoli. Più precisamente Scampia, quartiere nel quale è cresciuto prima di fare le valigie in direzione Carpi. Lì, a volerlo fortemente, fu proprio Cristiano Giuntoli. E pensare che tra Gaetano Letizia ed il professionismo sembrava che non dovesse mai sbocciare l'amore. A 16 anni voleva lasciare il calcio e si convinse ad allenarsi un po' con la squadra del fratello maggiore - Antonio, oggi attaccante del Matera - solo per tenergli compagnia durante il pomeriggio. Poi la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro con il Pianura dopo che aveva battuto nella finale play off di Serie D proprio il Carpi con uno dei risultati più clamorosi della storia del calcio italiano: 8-2, dopo aver perso 5-0 all'andata. Insomma tutto sembrava andare per il verso sbagliato. Ma l'anno dopo quel clamoroso successo con il Pianura, Cristiano Giuntoli si ricordò di quel terzino destro e decise di portarlo proprio al Carpi. Il resto è storia recente: la doppia promozione prima in Serie B e poi in Serie A, sempre da protagonista, sempre su quella fascia destra oramai consumata a furia di sali e scendi. Quello di stasera, allora, è stato un doppio sgambetto da parte sua: a Cristiano Giuntoli, l'uomo che ha creduto in lui portandolo a Carpi, e al Napoli, squadra della sua città e sopratutto del suo cuore. Gaetano non ha mai negato che la sua più grande gioia per la promozione in Serie A era legata alla possibilità di giocare, almeno una volta, al San Paolo. Ecco perchè De Laurentiis si sarà mangiato le mani: lui, grande sostenitore della "scugnizzeria" e del Napoli ai napoletani, beffato proprio da uno di loro. Migliore in campo con la maglia del Carpi. Ma chissà che non sia stata solo l'occasione giusta per rinfrescare la memoria a Giuntoli. Fatte le debite proporzioni quella del Carpi contro il Napoli oggi è stata un'impresa proprio come all'epoca fu quella del Pianura. Ora come allora, nel segno di Gaetano Letizia.
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